Ribosoma

ribosoma  s.m. Particella costituita da RNA (RNA ribosomiale o rRNA) e da proteine (ribonucleoproteine), delle dimensioni di 15-20 nm, presente nelle cellule di tutti gli esseri viventi e deputata alla sintesi delle proteine.

u Biologia

In  ogni cellula sono presenti numerosissimi ribosomi (in una cellula del batterio Escherichia coli, ad esempio, ne sono contenuti circa 15.000) e il loro numero è tanto maggiore quanto più intensa è la sintesi proteica che si svolge nella cellula. Sebbene esistano alcune differenze tra i ribosomi dei procarioti e degli eucarioti, la loro struttura generale è la stessa in tutti i casi. I meglio conosciuti sono i ribosomi procariotici. Il peso molecolare dei ribosomi è compreso tra 2,7 (procarioti) e 4,5 (eucarioti) milioni di dalton; i loro coefficienti di sedimentazione all'ultracentrifuga sono rispettivamente 70S e 80S. Tutti i ribosomi sono costituiti da 2 subunità, una di dimensioni maggiori (50S e 60S in procarioti ed eucarioti rispettivamente), detta subunità maggiore, e una di dimensioni minori (30S e 40S rispettivamente), detta subunità minore. A seconda del momento funzionale, le subunità possono trovarsi separate oppure combinate fra loro a formare il ribosoma completo. Studi al microscopio elettronico ad altissima risoluzione hanno consentito di ricostruire un modello tridimensionale di queste particelle. In generale queste strutture sono altamente conservate nel corso dell'evoluzione: nell'ambito di procarioti da un lato e di eucarioti dall'altro, subunità di origine diversa possono interagire formando ribosomi funzionanti, mentre ciò non è possibile tra subunità di origine procariotica e subunità di origine eucariotica. E' possibile “smantellare” i ribosomi nei loro componenti.

Per quanto i ribosomi siano ribonucleoproteine molto complesse strutturalmente, esperimenti condotti sulle subunità 30S e 50S di Escherichia coli hanno dimostrato che, partendo dalle componenti proteiche e ribonucleiche isolate, si possono ottenere, in vitro, subunità funzionali semplicemente addizionando le proteine agli rRNA (a 40 °C) secondo un preciso ordine: infatti l'autoassemblaggio delle subunità è il risultato di interazioni di tipo cooperativo tra le molecone proteiche. La capacità di autoassemblaggio dei ribosomi è tale che ibridi composti da rRNA 16S di una specie e proteine ribosomiche di un'altra sono spesso funzionali. In Escherichia coli è nota la sequenza nucleotidica dei 3 rRNA (23S, 16S e 5S).