L'intelligenza dei robot

 I robot di oggi

La parola "robot" viene dal titolo della commedia "I robot universali di Rossum", scritta nel 1921 da Karel Capek e, in molte lingue slave, significa semplicemente "lavoro".

Intorno al 2000 esistevano nel mondo alcune centinaia di migliaia di robot utilizzati soprattutto nell'industria manifatturiera per eseguire operazioni abbastanza ripetitive. Libri e film di fantascienza hanno indotto molti ad associare il concetto di intelligenza artificiale con quello di robot. In effetti gli sviluppi della robotica più interessanti dal punto di vista della simulazione di azioni umane, sono quelli che riguardano i sensori (visivi, audio e tattili) e gli attuatori (mani e braccia meccaniche, attrezzi). Infatti con i progressi notevoli delle trasmissioni radio, l'intelligenza artificiale usata da un robot può benissimo essere situata fisicamente in un computer collegato via radio con la macchina, semovente o no, che viene definita robot e personalizzata nell'immaginazione.

Hans Moravec, professore di robotica alla Carnegie Mellon University, ritiene che si svilupperanno nei prossimi decenni 4 generazioni di robot. Indichiamo l'anno previsto da Moravec per l'apparizione di ciascuna e la velocità dei computer connessi con queste macchine (espressa in MIPS, milioni di operazioni al secondo: i personal computer del 2001 arrivavano normalmente a 1.000 MIPS).

 I robot di domani

Queste sono le tappe ragionevolmente prevedibili per lo sviluppo futuro dei robot:

·      robot di I generazione (2010, 3.000 MIPS) - con 2, 4 o 6 gambe, dimensioni vicine a quelle umane, capaci di muoversi in ambienti familiari anche percorrendo scale, di eseguire operazioni manifatturiere più avanzate di quelle attuali e lavori domestici;

·      robot di II generazione (2020, 100.000 MIPS) - capaci di apprendimento (eventualmente utilizzando reti neurali) anche condizionato a segnali esterni di successo e di comprendere linguaggio umano parlato. Conterrebbero alcune migliaia di modelli di comportamento standard fra i quali scegliere;

·      robot di III generazione (2030, 3.000.000 MIPS) - dotati di modelli di percezione atti a riconoscere ogni oggetto che incontrano e a prevederne funzioni, reazioni e caratteristiche. Capaci di apprendimento sofisticato, di modificare gli stessi programmi che lo gestiscono e di guidare un'auto su percorsi nuovi;

·      robot di IV generazione (2040, 100.000.000 MIPS) - capaci di ragionare, di modificare in conseguenza i propri programmi e di eseguire procedure dettagliate di progetto e manifattura in base a istruzioni implicite ricevute da un operatore.