TAC
TAC, sigla di Tomografia assiale computerizzata. Metodo radiodiagnostico messo a punto dall'inglese Geoffrey Hounsfield agli inizi degli anni Settanta. Dapprima applicato nella diagnostica delle affezioni endocraniche, è stato successivamente esteso allo studio di tutto il corpo. Le apparecchiature impiegate associano l'uso dell'elaboratore elettronico alla comune tecnica radiologica. Una sorgente puntiforme di raggi X si muove su di un piano trasversale attorno alla regione del corpo da esplorare, descrivendo un arco di circonferenza di 180º; durante questo percorso vengono eseguite delle rilevazioni successive che permettono di scandagliare un intero piano di sezione del corpo. I raggi X, dopo aver attraversato i tessuti, colpiscono un cristallo, costituito da ioduro di sodio attivato al tallio, che a sua volta emette dei raggi luminosi. Gli impulsi luminosi vengono trasformati in segnali elettrici la cui intensità è proporzionale a quella dell'impulso luminoso e quindi all'energia del raggio X incidente sul cristallo. Gli impulsi elettrici vengono successivamente digitalizzati e analizzati da un computer che ricostruisce per ogni punto della sezione corporea esplorata, scomposta in minuti quadratini, un certo livello di radioopacità. In tal modo si ottengono immagini anatomiche molto precise, la cui chiave di lettura è data dalle diverse densità con cui vengono visualizzate le varie strutture.