Teriaca o
triaca
Teriaca o triaca Farm. Elettuario molto diffuso nell'antichità che, a seconda dei tempi e delle zone, veniva preparato con una cinquantina o una settantina di costituenti di origine animale, vegetale e minerale. (Sin. elettuario teriacale.)
u Farmacologia
La ricetta della teriaca, considerata una panacea sino in età moderna, è stata attribuita a Mitridate, ad Andromaco (medico di Nerone) e a Galeno; pare che fosse incisa nel bronzo nel tempio di Asclepio a Epidauro. La base della teriaca era costituita dalla carne di vipera, considerata rimedio sovrano contro ogni veleno; la sua preparazione era difficilissima e nel Cinquecento, a Venezia, veniva effettuata in presenza dei priori e dei consiglieri dei medici e degli speziali, mentre a Bologna si svolgeva in pubblico nel cortile dell'Archiginnasio; a Firenze non poteva essere venduta se non approvata dai consoli. Nel XVII sec. cominciò a cadere in disuso e la sua formula a diventare progressivamente più semplice sino a che nel XIX sec. veine quasi definitivamente abbandonata.