Timone

Timone (ant. e lett. temne o temo) s.m. (lat. temo -onis). Organo in legno, ferro o acciaio che serve a dirigere e a manovrare la nave.  Ruota del timone, ruota verticale, munita di caviglie, che trasmette il movimento alla barra del timone. La stanga di un carro. Lett. Il carro stesso. Fig. Governo, direzione; guida: Reggere il timone dello Stato, governare.

Aer. Superficie mobile degli impennaggi, comandata dal pilota a mezzo di leve. (Gli aeroplani e i dirigibili hanno due tipi di timoni: il timone di direzione, per i movimenti sul piano orizzontale, e il timone di profondità o di quota, detto anche elevatore o equilibratore, per i movimenti sul piano verticale. Il timone di profondità è comandato dalla cloche, o volantino o barra di manovra, quello di direzione dalla pedaliera.)

u Marina

Nella  sua forma più semplice il timone è costituito da una superficie piana (pala o spalla), sulla quale agisce la spinta dell'acqua, e da un asse verticale (fusto), la cui parte inferiore poggia sulla sporgenza estrema della chiglia, detta calcagnolo, mentre la parte superiore penetra nello scafo attraverso un'apertura, detta losca, e un condotto stagno che sbocca sul ponte. Il fusto, generalmente, si interrompe sotto la losca, sì che la parte superiore (asta) viene collegata con un accoppiatoio al fusto e riceve, all'altra estremità (testa), la barra che serve a manovrare il timone. Il timone si incardina, con il suo fusto, al dritto di poppa con un certo numero di cerniere, delle quali i maschi si chiamano agugliotti e le femmine femminelle. Agendo sulla barra fissata sulla testa del timone, questo ruota intorno al suo asse, passante per i cardini (agugliotti e calcagnolo) a destra o a sinistra, di un angolo il cui limite massimo varia, a seconda delle navi, da 25 a 40. La pressione dell'acqua, con la nave in moto, sulla faccia attiva del timone, quando è messo alla banda, cioè angolato a destra o a sinistra, fa accostare la prora della nave dalla stessa banda (a dritta, con il timone a dritta, ecc.) nella marcia avanti, dalla banda opposta nella marcia indietro. Quando la superficie del timone non rimane tutta a poppavia dell'asse di rotazione, si ha il tipo di timone compensato, nel quale il centro di pressione sulla faccia del timone viene avvicinato all'asse di rotazione, diminuendo lo sforzo necessario da applicare alla barra per mettere e mantenere il timone alla banda. Il grado di compensazione, che è il rapporto fra le superfici che si trovano, in tal caso, a poppa e a prora dell'asse, varia dal 10 al 50%. Nei timoni maggiori la pala è costituita da una doppia lamiera, fissata ai bracci che sporgono dal fusto. Alcuni battelli da pesca e piccole navi passeggeri hanno anche un timone a prora per migliorare la manovrabilità della nave in marcia indietro. In qualche caso si hanno anche dei timoni attivi, che portano, a poppavia, una piccola elica mossa da un timone elettrico, sistemato entro la struttura del timone stesso.