L'uomo e
le macchine
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La preistoria
La tecnica è elemento essenziale dell'uomo e della sua
evoluzione.
L'uomo, all'inizio della storia, è un nomade cacciatore, che si adatta
alle condizioni dell'ambiente in cui vive. Le tecniche che utilizza, sono
soprattutto "casuali" in quanto in esse non esiste una progettualità
intenzionale. La pietra o l'osso, trovati per strada, vengono usati come
arma o
utensile primordiale.
La prima grande variante nell'evoluzione della specie Homo Sapiens
si verifica con
la
rivoluzione agricola, con
cui l'uomo abbandona il suo status di nomade e fonda la società. Con
la rivoluzione agricola l'uomo affronta nuovi modelli culturali, per mezzo
dei quali la sua vita sperata si allunga, e il benessere relativo migliora.
Tra gli effetti, che sono al tempo stesso concause, di questo evento
eccezionale, non discontinuo, ma assolutamente irreversibile si può
certamente evidenziare la scoperta della scrittura.
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Il mondo antico
Con la scrittura nasce la storia. Nuove risorse energetiche si rendono
necessarie per rendere sostenibili i nuovi modelli di società. L'energia
alimenta le
prime macchine.
Gli uomini (schiavi) e gli animali sono tra le prime sorgenti di energia
sfruttate coscientemente, ma ben presto si incomincia anche a sfruttare
l'energia idraulica.
A fianco delle "macchine elementari" si sviluppano dispositivi sempre più
complessi. Le macchine da guerra e gli automi, come gli strumenti musicali
sono tra gli esempi più eclatanti che dimostrano l'elevato livello di
tecnologia raggiunto nel
mondo antico.
I secoli delle invasioni barbariche rallentano, ma non arrestano lo
sviluppo tecnologico.
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Il Medioevo e il Rinascimento
Il Medioevo, trascorsi i primi secoli di grande incertezza politica, è
ricchissimo di
innovazioni
che rendono possibile la nascita una società nuova, che si sviluppa nel
bacino del Mediterraneo.
Come era già successo negli arsenali di mare e di terra, anche le "fabbriche"
delle grandi costruzioni architettoniche rappresentano sistemi che
anticipano la società industriale.
All'artigiano si sostituisce il tecnico,
che coordina diverse professionalità e che fa del progetto il
cardine della sua attività. Le invenzioni della stampa, della polvere da
sparo e del timone a barra mutano radicalmente la società nel volgere del
secolo XV.
Non solo nelle arti figurative e nelle lettere il Rinascimento rappresenta
un momento chiave nella cultura occidentale. La tecnica si avvia al
passaggio "dal mondo del pressappoco all'universo della precisione"
(A.Koyré) e rende possibile la rivoluzione della
scienza nuova.
La conoscenza "tacita" di meccanici e artefici cerca una nuova
affrancazione.
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La scienza
Francesco Bacone
Già agli inizi del '600
Francesco Bacone
riconosce all'industria un ruolo chiave nella società ma solo dopo la metà
del secolo i sovrani più illuminati fondano le Accademie, intorno alle
quali si sviluppano le politiche dell'innovazione e del progresso
scientifico e tecnologico. La
rivoluzione industriale,
nasce in Inghilterra, ma ben presto trova nei paesi più ricchi il terreno
favorevole per mutare radicalmente la società.
La rivoluzione industriale nasce intorno all'impiego di nuove risorse
energetiche (il carbone fossile), all'uso nuovi materiali (l'acciaio) e a
nuove élite (gli imprenditori). L'artigianato è un modello
produttivo sempre meno sostenibile perchè sia le nuove fonti energetiche
sia i nuovi materiali richiedono l'immobilizzo di capitali che il singolo
operatore non è più in grado di gestire. Il capitale si investe in sistemi
produttivi, e non più in materie prime.
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L'Ottocento
Il telefono di Thomas Edison
Guglielmo
Marconi
L'Ottocento è il secolo del
macchinismo.
I sistemi produttivi si rinnovano radicalmente e all'energia idraulica si
sostituisce il vapore, quindi l'energia elettrica. Le infrastrutture
ferroviarie e delle telecomunicazioni telegrafiche mutano la geografia dei
sistemi industriali. L'elettricità
dell'800
è tutta incentrata sull'elettrochimica delle batterie, ma alla fine del
secolo con l'impiego dei trasformatori e dei motori asincroni inizia l'era
dell'energia elettrica in corrente alternata. Nascono le grandi
infrastrutture territoriali di produzione e di trasmissione e
distribuzione dell'energia elettrica.
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Il Novecento e la società contemporanea
Con
gli
inizi del XX secolo
fanno la loro comparsa l'automobile e l'aeroplano.
Anche la chimica, che come scienza aveva fondato i propri paradigmi solo
alla fine del XVIII secolo, trova nel XX secolo un contesto industriale in
grado di mutare radicalmente processi produttivi e le tipologie dei
prodotti, sia nel settore dell'alimentazione e della sanità, sia nelle
tecnologie militari. La tecnologia meccanica finalmente, con l'aiuto
dell'elettromeccanica prima, e in seguito dell'elettronica, riesce ad
inaugurare l'era delle macchine automatiche.
Negli ultimi cinquant'anni nuove efficienti
sovrastrutture di trasporto,
la
microelettronica,
le
telecomunicazioni
e poi le
armi nucleari
e l'inquinamento
ambientale
hanno rivoluzionato la nostra società e le nostre abitudini. La
trasformazione è divenuta costante, la nuova costante della nostra vita.
Lo sviluppo tecnologico è in piena corsa: tecnologie come l'informatica,
la
robotica,
la sintesi di
nuovi materiali
e la
manipolazione genetica
intensificheranno ancora il ritmo della trasformazione.
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