Distruzione di Troia

Tròia (o Ìlio) Antica città dell'Asia Minore nord-occidentale. Nella leggenda, fondata da Dardano, prese il nome dal nipote Troo, fu fortificata da Apollo e Poseidone. Sotto il regno di Priamo si svolse la guerra di T., uno dei motivi principali della tradizione mitica greca, sviluppato a partire dall'Iliade: assediata per nove anni dai greci comandati da Agamennone, riunitisi per vendicare l'offesa fatta da Paride a Menelao con il rapimento di Elena, fu infine conquistata e distrutta, in un anno che le fonti antiche indicavano variamente tra il 1334 e il 1136 a.C. Il sito della città fu identificato da H. Schliemann sulla collina di Hisarlik e scavato dal 1871. Scavi ulteriori nel sec. XX hanno messo alla luce più di 40 strati sovrapposti di abitazioni, corrispondenti a diverse fasi di civiltà; in particolare i 29 strati di T. I e II risalenti al III mill. a.C. testimoniano la presenza di un'importante fortezza, racchiudente un mégaron, che prosperò per la sua strategica posizione; importanti i ritrovamenti di ceramica e oggetti di artigianato affini a quelli dell'area cicladica e gioielli (che Schliemann interpretò come il tesoro di Priamo). Tale periodo si chiuse verso il 2350 a.C. con una distruzione violenta. Dopo una fase di decadenza (T. III-V) la città rifiorì alla fine del II mill. in concomitanza con l'età del bronzo in Grecia, forse in seguito allo stanziamento di una nuova popolazione. A tale fase (T. VI) risale una nuova cinta di mura, la comparsa della ceramica minia (grigia a supeficie lucidata) e micenea di importazione, testimonianze di uno stretto rapporto di T. col mondo egeo ed elladico. T. VI fu distrutta probabilmente da un terremoto verso il 1250 a.C., poi ricostruita e di nuovo distrutta da un incendio (1180 a.C.), che è stato messo in relazione con la conquista achea. Di nuovo abitata da popolazioni balcaniche, nel sec. VII a.C. fu colonizzata da greci, e la sua importanza rimase legata esclusivamente alla sua tradizione. Il tempio di Atena, ricostruito da Lisimaco (fase di T. VIII), fu distrutto con la città che si era schierata con Silla (86-85 a.C.). Ricostruita da Cesare (Ilium Novum), fu ampliata e abbellita da Augusto (T. IX). Con la fine dell'impero romano, della città si persero le tracce.

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