Nascita del nazismo

Nazionalsocialìsmo (o nazìsmo). Movimento politico costituitosi in Germania nel 1919, fondato su un'ideologia illiberale, nazionalista, militarista e razzista. La prima organizzazione di ispirazione nazionalsocialista fu il Partito tedesco dei lavoratori (DAP), fondato da A. Drexel e G. Feder all'inizio del 1919. La successiva adesione di A. Hitler (9.1919) contribuì a determinare lo sviluppo del partito, che dal febbraio 1920 assunse la denominazione di Partito nazional socialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP).



I maggiori teorici divennero lo stesso Hitler (Mein Kampf, 1928) e A. Rosenberg (Il mito del XX secolo, 1930).

Le idee guida consistevano nell'affermazione della superiorità della razza ariana, in un pangermanesimo esasperato e nell'individuazione della razza ebraica come nemico fondamentale. Diveniva così necessario procedere con la forza al ripristino e alla tutela della purezza ariana. Le correnti socialisteggianti, presenti nel NSDAP, furono progressivamente emarginate e prevalse, dopo la conquista del potere, una visione economico-sociale di tipo corporativo, fondata sul controllo statale delle attività produttive e sull'identificazione tendenziale di stato e partito.

Il fallimento del primo tentativo insurrezionale, il putsch di Monaco (11.1923), provocò uno scompaginamento del partito e un rallentamento della sua azione politica. Riorganizzatosi dopo il 1925, il NSDAP conquistò il potere nel 1933 e instaurò un regime dittatoriale. In politica estera fu perseguito l'obiettivo di ottenere una grande rivincita che cancellasse le conseguenze della sconfitta nella 1a guerra mondiale.

Si mirò alla costruzione di un grande stato pangermanico nel cuore dell'Europa, sottraendo ai paesi confinanti quello che venne definito lo spazio vitale (Lebensraum). Tale politica portò alla 2a guerra mondiale, conclusasi con la sconfitta tedesca e il crollo del regime. Il partito nazionalsocialista venne allora sciolto e ne fu vietata la ricostituzione, mentre alcuni suoi dirigenti sopravvissuti al disastro furono condannati come criminali di guerra al processo di Norimberga (1945-46).

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