Alberto Magno (santo)

 Alberto Magno (santo), filosofo, teologo e scienziato tedesco (Lauingen, Svevia, 1193 circa - Colonia 1280). Secondo una tradizione sarebbe nato dalla famiglia dei conti di Bollstàdt, secondo un'altra da una famiglia di militari. Studiò in Italia, e a Padova, nel 1223, entrò nell'ordine domenicano. Lettore di teologia nel convento di Colonia e in altri conventi tedeschi, ottenne il titolo di maestro di teologia nel 1245 a Parigi, dove insegnò tre anni (1245-1248): in quest'epoca ebbe come discepolo Tommaso d'Aquino. Insegnò poi a Colonia (1248-1254) e in altre città. Fu provinciale del suo ordine per la Germania e vescovo di Ratisbona (1260-1262). La fortuna eccezionale del suo grande discepolo Tommaso d'Aquino ha notevolmente nociuto alla conoscenza del pensiero di Alberto Magno, spesso considerato solo come preparatore e antesignano del grande sistema tomistico. In realtà la personalità di Alberto ha una sua spiccata impronta originale. Si può dire che egli per primo comprese che la filosofia e le scienze non dovevano essere coltivate soltanto come semplici strumenti e avviamenti alla teologia, ma avevano un valore autonomo; e quindi approfondò la conoscenza dell'aristotelismo e della cultura araba, proponendosi di esporre e commentare per i Latini tutte le opere del Corpus aristotelico e degli scienziati arabi. Il valore di questi commenti, come pure quello delle sue opere originali, è molto vario: Alberto manca di sistematicità e ha una certa tendenza all'eclettismo; il suo aristotelismo è fortemente imbevuto di neoplatonismo, sia perchè tra i commentatori arabi preferisce Avicenna, sia perchè è a conoscenza di opere che più direttamente si riallacciano a Proclo e all'originario neoplatonismo. Infatti egli non è soltanto maestro di Tommaso (che vorrà ristabilire l'autentico aristotelismo), ma a lui fa capo anche una corrente di pensiero di schietta impronta neoplatonica che avrà notevole sviluppo in Germania e che si concluderà con l'opera di Nicola da Cusa.  Di grande importanza è la produzione scientifica di Alberto Magno, non solo per i contributi che diede alle singole scienze particolari, ma per il metodo da lui instaurato, fondato sull'esperimento e sull'osservazione diretta, con cui integrò le conoscenze attinte da Aristotele e dagli scrittori arabi. Notevoli i suoi studi sulla botanica (De vegetalibus), sulla zoologia (De animalibus), sulla geologia, chimica e mineralogia (De mineralibus et rebus metallicis). La chimica gli deve importanti scoperte, quali l'affinaggio dell'oro, l'azione dell'acido nitrico sui metalli, ricerche sullo zolfo e la potassa, la nozione di affinità. Fu beatificato nel 1652 e canonizzato nel 1931. — Festa il 15 novembre.