Bergman (Torbern Olof)

Bergman  (Torbern Olof), chimico svedese (Katrineberg 1735 - Medevi, lago Vättern, 1784). Fu allievo di Linneo; nel 1761 divenne professore aggiunto di matematica e di filosofia naturale e nel 1767 ottenne la cattedra di chimica e metallurgia all'università di Uppsala. Si occupò di botanica e di entomologia e si interessò anche di problemi di fisica e di astronomia. Dedicatosi agli studi di chimica divenne assai noto, oltre che per le sue scoperte, anche come specialista dell'analisi chimica per via umida e per le ricerche sistematiche dell'azione dei reattivi. Spiegò anche la costituzione dei carbonati, dimostrò le proprietà acide della soluzione di biossido di carbonio e mise in rilievo la differenza tra calce e barite. Nelle sue Tavole di affinità (1775) introdusse il concetto di “affinità elettiva” tenendo conto dello stato fisico dei corpi interessati alla reazione. Nel 1775 preparò il nichel allo stato puro, distinse nettamente il magnesio e il manganese dai loro ossidi e isolò il tungsteno nel 1782. Si interessò anche di chimica organica: studiò l'acido lattico e l'acido mucico e ottenne l'acido ossalico per ossidazione dello zucchero. Fu anche cristallografo e mineralogista; in proposito formulò una teoria reticolare dei cristalli studiando la piroelettricità della tormalina e stabilendo una classificazione chimica dei minerali (1773). Le sue ricerche sono riunite in sei volumi: Opuscula physica, chemica et mineralogica (1782-1790).