Cook (James)
Cook (James), navigatore inglese (Marton, nello Yorkshire, 1728 - baia di Kealakekua o Karakakoa, nelle Hawaii, 1779). Figlio di un contadino, iniziò a 15 anni la carriera marinara come mozzo di un mercantile: imbarcato a forza sulla nave da guerra Eagle (1755), fu agli ordini di sir Hugh Palliser, poi, promosso nostromo, partecipò al blocco e alla presa di Quebec (1759) in quella fase della guerra dei Sette anni combattuta sul continente americano. In tale occasione rilevò l'idrografia del San Lorenzo con tanta accuratezza da essere notato dai superiori: trasferito sulla nave Northumberland, di base a Halifax (Nuova Scozia), studiò geometria e astronomia, quindi eseguì i rilievi cartografici delle coste di Terranova, per ordine dell'ammiraglio Graves (1762-1766). Nominato ingegnere idrografo, ebbe anche modo di studiare un'eclisse solare, sicchè, quando la Società geografica di Londra decise di inviare una spedizione nel Pacifico per osservare a Tahiti il passaggio di Venere sul Sole, gli venne affidato il comando, col grado di tenente di vascello. Partito nell'agosto 1768 sull'Endeavour, brigantino di 368 t, doppiò capo Horn, giungendo nel marzo 1769 a Tahiti, allora chiamata isola di re Giorgio III. Eseguita la missione, nel viaggio di ritorno scoprì altre isole dell'arcipelago, che battezzò, nel suo insieme, “della Società”, in onore della Società geografica. Dopo aver scoperto le isole Tubuai o Australi, si diresse verso SO, per cercare la favolosa Terra Australis Incognita, e s'imbattò nella Nuova Zelanda, di cui dimostrò la doppia insularità, circumnavigandola completamente e scoprendo, fra l'altro, lo stretto che porta il suo nome (gennaio 1770) e il monte Egmont. Il 19 aprile avvistò la costa orientale dell'Australia, visitò la Botany Bay, dove oggi sorge Sydney, e risalì verso nord, scoprendo la Grande barriera corallina, fino a capo York, la punta più settentrionale dell'Australia. Oltrepassato lo stretto di Torres, toccò Batavia e rientrò in patria nel giugno 1771 per la via del capo di Buona Speranza. I grandi risultati di questo primo viaggio non avevano però risolto il problema dell'esistenza di un continente australe: perciò a Cook, promosso capitano di vascello, fu affidata nel 1772 una seconda spedizione, con l'incarico di avvicinarsi il più possibile al Polo australe. Partito con le navi Resolution (462 t e 112 uomini) e Adventure (336 t, 82 uomini, al comando del capitano Furneaux), Cook incontrò a sud di Città del Capo grandi iceberg e il 17 gennaio 1773 passò per primo il circolo polare antartico, toccando 67º 17‘ lat. S: separato dall'Adventure, tornò in Nuova Zelanda dove si riunì al Furneaux e in giugno e luglio navigò verso est, fin quasi all'isola Pitcairn, senza scoprire terra. Si diresse allora a Tahiti e nel settembre 1773 scoprì le isole Hervey (oggi dette isole Cook), poi battezzò le odierne isole Tonga “isole degli Amici”, per il modo amichevole con cui era stato ricevuto.
Dalla Nuova Zelanda tentò di nuovo di avvicinarsi alle zone antartiche e nel gennaio 1774 si spinse fino a 71º 10‘ lat. S. Superata una pericolosa crisi dovuta allo scorbuto, dopo aver invano cercato l'Adventure ancora una volta separatasi dalla Resolution, riprese la navigazione nel Pacifico, esplorò l'isola di Pasqua e le Marchesi e scoprì una serie di isole (Howe, Palmerston, Niue). Toccò le Ebridi, la Nuova Caledonia, scoprì l'isola Norfolk e tornò in Nuova Zelanda; poi si diresse verso capo Horn, doppiandolo il 29 dicembre 1774. Visitata la Georgia Australe e scoperte le Sandwich Australi, seppe a Città del Capo che l'Adventure si era già diretta in Inghilterra con gravi perdite dovute ai Maori neozelandesi, e tornò allora in patria dove giunse il 30 giugno 1775, dopo aver dimostrato l'inesistenza di un vasto continente australe nelle regioni più temperate. Infaticabile, allestì subito una terza grande spedizione, con due navi, Resolution e Discovery, questa volta per risolvere il problema del passaggio di Nord-Ovest dal Pacifico. Partito nel luglio 1776, si riunì con la Discovery (comandata dal Clerke) al capo di Buona Speranza; visitò le Kerguelen e la Tasmania o Terra di Van Diemen, e dalla Nuova Zelanda, per le isole della Società e Tahiti, dopo aver scoperto il giorno di Natale 1777 l'isola Christmas, pose piede per primo (febbraio 1778) nelle isole che egli chiamò Sandwich in onore del primo lord dell'ammiragliato (odierne Hawaii). Si diresse quindi a NE, toccando la costa del continente americano, che risalì verso nord, scoprendo l'isola Vancouver, avvistando il monte Sant'Elia, attraversando le Aleutine e penetrando nel Mar Glaciale Artico, nella zona dello stretto di Bering. Arrestato dalla banchisa e convintosi che il passaggio cercato non esisteva o non aveva alcun valore pratico, tornò alle Sandwich; qui fu ucciso dagli indigeni (14 febbraio 1779) insieme con alcuni dei suoi. Il Clerke, che assunse il comando, potè a stento ricuperare pochi miseri resti: dopo una nuova puntata verso la Kamciatka, morto anche il Clerke, la spedizione passò sotto il comando di James King, che, toccato il Giappone e Macao, la riportò in Inghilterra (agosto 1780).
Cook è il tipo più completo del navigatore, dopo Colombo, Vasco de Gama e Magellano: i suoi viaggi segnano la fine dell'epoca delle grandi scoperte geografiche e l'inizio di quella delle esplorazioni scientifiche.