Filolao (filosofo
e astronomo)
Filolao, in gr. Philolaos, filosofo e astronomo greco (Crotone o Taranto 470 circa - † tra la fine del V e l'inizio del IVsec. a.C.). Fu il maggiore dei pitagorici della seconda generazione. Secondo una tradizione di assai dubbia attendibilità, dopo la distruzione della casa dei pitagorici a Crotone uno dei superstiti, Liside, si sarebbe rifugiato a Tebe e vi avrebbe trapiantato la scuola. In questa si sarebbe formato e avrebbe insegnato Filolao, prima di trasferirsi in Italia verso la fine del secolo. Suoi allievi a Tebe furono, come attesta Socrate nel Fedone, Simmia e Cebete, che compaiono come interlocutori nel celebre dialogo. Egli sarebbe stato il primo pitagorico a divulgare i libri segreti della scuola, pubblicandoli con il titolo Sulla natura. In astronomia introdusse l'ipotesi di un moto circolare della Terra intorno a un Fuoco centrale, compiuto in ventiquattro ore. Ammetteva che intorno a tale Fuoco ruotassero dieci corpi: Antiterra, Terra, Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno e un Fuoco esterno, o sfera delle stelle fisse, e che le distanze di questi dieci corpi dal Fuoco centrale fossero proporzionali alle successive potenze del numero 3, che per i pitagorici aveva un preciso valore rituale.