Ford
Ford,
famiglia di industriali americani. Henry I (dintorni di Dearborn, Michigan, 1863
- Dearborn 1947) è considerato il pioniere dell'industria automobilistica
americana. Il padre, William Ford, era un agricoltore irlandese emigrato negli
Stati Uniti. Dopo aver frequentato la scuola locale di Greenfield (Michigan),
Henry, che aveva una particolare inclinazione per la meccanica e soprattutto per
l'orologeria, nel 1879 si stabilì a Detroit a lavorare come apprendista. Verso
il 1882 entrò in una fabbrica di macchine agricole come montatore-riparatore.
Nel 1884 ricevette dal padre un terreno boscoso, su cui installò una segheria.
Dopo il matrimonio, nel 1888, tornò a Detroit come ingegnere capo alla Edison
Illuminating Company. Nei ritagli di tempo, fra il 1892 e il 1896, costruì pezzo
per pezzo la sua prima automobile, un veicolo a quattro ruote col motore di 4
CV, raffreddato ad acqua e privo della retromarcia. Nel 1889 divenne socio della
Detroit Automobile Company, ma il ristretto numero di azioni da lui possedute
non gli permise di far valere il suo progetto di produrre un'automobile alla
portata di tutti. Creò così, nel 1902, la Henry Ford Company, società di studi e
ricerche, e nel 1903 la Ford Motor Company, della quale, dopo una dura lotta
contro il trust Selden, che esigeva il pagamento di royalties da
chiunque costruisse automobili, riuscì a fare la più potente industria d'America
e la sola che fosse indipendente. Fu lui a lanciare la costruzione in serie
(75.000 veicoli nel 1912) e la standardizzazione dei pezzi principali componenti
un insieme. Fu tra i primi a considerare l'esportazione come un potente mezzo
d'espansione commerciale; e spedì in Inghilterra, fin dal 1910, più di 3.000
veicoli, e a questo scopo allestì, nel 1925, una flotta mercantile. Nel 1914
introdusse nella sua azienda la partecipazione agli utili di tutto il personale
e, l'anno seguente, un sistema di vendita a lungo termine permise a ciascuno dei
suoi collaboratori di possedere una Ford. Durante la prima guerra mondiale prese
l'iniziativa d'una lega per la pace, che lo portò in Europa nel 1915, ma il suo
disegno fallì; finchè non entrarono in guerra gli Stati Uniti, rifiutò qualunque
offerta di produrre materiale bellico. Fortemente individualista e paternalista
nella guida dei collaboratori, lottò per tutta la vita contro la doppia
ingerenza dei sindacati e dei pubblici poteri nelle aziende private. Ha lasciato
due notevoli opere sul suo modo di concepire gli affari: La mia vita e la mia
opera (1922) e Oggi e domani (1926). — Il figlio E dsel (Detroit
1893-1943) fu posto, a ventidue anni, a capo dell'azienda, di cui divenne
presidente nel 1919, e alla cui espansione contribuì grandemente; a lui si
devono i giganteschi stabilimenti sul Red River presso Detroit. Alla morte di
Edsel, dopo un breve intervallo nella direzione della società da parte del
vecchio Ford, il nipote di questo, Henry II (Detroit 1917-1987), assunse la
presidenza della società.

1 ottobre 1908
Nasce la Ford modello T
Il 1 ottobre 1908 la Ford modello T viene introdotta nel mercato americano.
Henry Ford e gli ingegneri della compagnia hanno impiegato cinque anni per
produrre un'automobile affidabile ed economica per il mercato di massa. Al
ventesimo tentativo la nuova casa automobilistica si è decisa per un progetto
particolarmente promettente; l'auto è stata battezzata "T", come la ventesima
lettera dell'alfabeto. Affettuosamente detta "Tin Lizzy" la modello T
rivoluzionò l'industria automobilistica offrendo ad ogni americano medio un'auto
accessibile e sicura. L'impiego di rivoluzionari mezzi di produzione di massa da
parte della Ford, come le catene di montaggio, consentirono di raggiungere
produttività massime di una Model T ogni 24 secondi. Quando la Model T uscì di
produzione, nel 1927, ne erano stati venduti oltre 16 milioni di esemplari.