Galèno
(Claudio)
Galèno (Claudio), in gr. Kláudios Galenos, medico greco (Pergamo 130 circa d.C.- Roma o Pergamo 200 circa). Dopo aver approfondito la conoscenza delle dottrine filosofiche del tempo, si dedicò allo studio della medicina, passando dalla scuola della città natale a Smirne, a Corinto e ad Alessandria, dove conobbe indirizzi e maestri diversi. Con sorprendente carriera professionale, da medico dei gladiatori in Pergamo divenne medico di Marco Aurelio e dei suoi successori e, tranne un soggiorno in patria di tre anni (166- 169) e la partecipazione per breve tempo alla guerra contro i Marcomanni, rimase a Roma presso la corte imperiale per circa un quarantennio (161-200), probabilmente fino alla morte.
Sensibile ai problemi filosofici e religiosi, portò nel campo della medicina esigenze teoriche e teologiche e, per l'innata tendenza enciclopedica, la predilezione per un'attività di compilatore più che di ricercatore. Ma pur conservando tecniche e concezioni tradizionali, come quella ippocratica dei quattro umori, egli innovò notevolmente nell'impostazione della diagnosi e della prognosi e nella terapia, non più generica di tutto il corpo, ma specifica degli organi malati. Considerevole anche il suo contributo in anatomia allo studio delle ossa, in fisiologia alla conoscenza della funzione renale e della circolazione del sangue e in neurologia a quella della paralisi degli arti. Nè mancò il suo apporto nella farmacologia e nella dietetica, in cui raccolse, in una codificazione sistematica, le pratiche e le norme in uso nel tempo.
Galeno, che rappresenta il punto culminante della medicina greca, dominò incontrastato attraverso i secoli fino al Rinascimento, godendo di un prestigio pari a quello di Aristotele nella filosofia. Il suo influsso, che aveva dato origine a un metodo basato sulla equilibrata concezione della medicina come arte e come scienza (galenismo), poggiava su di un gran numero di scritti di contenuto vario (di cui sono giunti a noi centocinquanta nel testo greco e qualche traduzione latina o araba), ma soprattutto su due opere di carattere professionale, note nel medioevo con il nome l'una di Microtechnum (o Ars parva, trattato generale di medicina), l'altra di Macrotechnum (o Ars magna o Metodo terapeutico, riguardante la scelta e l'applicazione dei medicamenti).