Gutenberg
(Johann Gensfleisch von)
Gutenberg
(Johann Gensfleisch von) tipografo tedesco (Magonza 1400 circa - 1468), ritenuto
l'inventore della stampa a caratteri mobili. Di nobile casato, compì i primi
studi presso i francescani; a causa delle lotte intestine che travagliavano la
sua città fu costretto, con la famiglia, a rifugiarsi a Strasburgo (1424) dove,
nel 1434, era iscritto nella corporazione degli orafi. Nel 1438 con A. Dritzehen,
A. Heilmann e J. Riffe formò una società che si prefiggeva di mettere in pratica
procedimenti curiosi, riguardanti nuovi strumenti, quali il perfezionamento del
metodo di fabbricare gli “specchi”: così erano chiamati allora quei libretti,
manoscritti o xilografici, che si vendevano nelle sagre e nei mercati. Il
laboratorio fu aperto a Strasburgo, nel monastero di Sant'Arbogaste, e in
seguito fu trasferito nella casa di Dritzehen. Alla morte di quest'ultimo (1438)
sorse una lite e la società si sciolse: pare però che in tale sede esistessero
già un torchio, alcune forme e anche pagine stampate, che non vennero diffuse in
quanto tutto il procedimento era mantenuto segreto. Il laboratorio non venne
chiuso: alcuni operai, tra cui Mentel, al quale taluni hanno attribuito
l'invenzione dei caratteri mobili, continuarono l'opera di Gutenberg, mentre
questi tornò a Magonza nel 1444 dopo aver ideato e costruito, con il concorso
del falegname C. Sahspach, un torchio tipografico. Nel 1449, dopo aver stampato
presso lo zio paterno alcuni saggi, Giudizio universale (1445),
Grammatica latina del Donato (1446) e un Calendario (1448), per poter
sviluppare la sua invenzione si associò a Johann Fust, dal quale ottenne un
prestito, con obbligo di restituzione entro cinque anni. Gutenberg iniziò la
stampa di un messale e preparò il necessario per realizzare una Bibbia latina
con caratteri gotici che, chiamata in seguito Bibbia Mazarina o anche
Bibbia delle 42 righe, poichè le pagine erano formate da due colonne con 42
righe ciascuna, viene considerata all'unanimità il più antico capolavoro
dell'arte tipografica. Scaduti i cinque anni e poichè Gutenberg aveva stampato
soltanto i primi tre fogli della Bibbia ed aveva già speso circa 4.000 fiorini,
il Fust fece valere i propri diritti di creditore ed ottenne la cessione dei
torchi e dei caratteri nonchè la proprietà della Bibbia, la cui stampa, iniziata
nel 1453 venne ultimata nel 1455-1456. Gutenberg allora ricominciò daccapo in
società con Konrad Humery, sindaco di Magonza, e, ricostituita una nuova
tipografia, pubblicò, senza il proprio nome nella soscrizione, la Bibbia di
36 righe (1458), il Catholicon Iohannis Balbi (1460) e la Summa de
articulis fidei S. Thomae. Nell'ottobre del 1462, nell'esodo generale che
seguì il sacco di Magonza, e che favorì la diffusione della stampa in Europa,
anche Gutenberg abbandonò la città, riparando forse a Eltville, in casa di un
fratello già defunto, o a Francoforte, presso una nipote. Il 17 gennaio 1465
però, come conferma un documento dell'epoca, riapparve a Magonza dove Adolfo II
di Nassau lo nominò uomo di corte accordandogli una fornitura annuale di abiti e
alimenti ed esonerandolo da ogni servizio e da ogni imposta. Dopo la sua morte
il materiale da stampa fu rilevato da K. Humery.
La stampa