Halley (Edmond)
Halley
(Edmond), astronomo inglese (Haggerston, Londra, 1656 - Greenwich 1742). Figlio
di un ricco mercante, cominciò assai giovane a interessarsi di problemi
astronomici. Nel 1676 s'imbarcò per l'isola di Sant'Elena dove osservò un
transito di Mercurio e preparò il primo catalogo di 341 stelle del cielo
australe, che pubblicò al suo ritorno in Inghilterra col titolo Catalogus
stellarum australium (1679). In Inghilterra strinse amicizia con Newton che
ricevette da lui incoraggiamenti e aiuti finanziari per pubblicare i suoi
Principia.
Osservò, nel 1682, la cometa che porta il suo nome e predisse per primo il ritorno al perielio delle comete periodiche. Professore di geometria a Oxford (1703) pubblicò nel 1705 l'opera più importante, Synopsis astronomiae cometicae, dove espose la sua teoria delle comete. Nel 1718 mise in evidenza i moti propri delle stelle dimostrando che le posizioni di almeno tre di esse, Sirio, Procione e Arturo, erano cambiate dai tempi di Tolomeo. Nel 1720 succedette a Flamsteed, morto nel 1719, nella carica di astronomo reale e si dedicò a osservazioni lunari per un periodo di 18 anni (un'intera rivoluzione dei nodi). Dal 1725 alla morte lavorò alle Tavole astronomiche (pubblicate nel 1752) di grande precisione per quei tempi. In fisica gli si deve la formula della livellazione barometrica (1686). Nel 1715 propose di calcolare l'età della Terra dalla concentrazione salina delle acque marine. Tradusse inoltre per la prima volta dall'arabo due opere di geometria di Apollonio.