Lamarck (Jean-Baptiste de Monet, cavaliere di)

Lamarck  (Jean-Baptiste de Monet, cavaliere di), naturalista francese (Bazentin, Piccardia, 1744 - Parigi 1829). Undicesimo figlio di una famiglia di piccola nobiltà, anzichè la carriera ecclesiastica, cui la famiglia lo aveva destinato, scelse quella militare, che abbandonò in seguito a un incidente; si dedicò da allora interamente allo studio delle scienze naturali. La sua prima opera fu Flora francese (1778), nella quale usò per la prima volta la chiave classificatoria dicotomica; l'opera ebbe un lusinghiero successo e valse al suo autore la stima e la protezione di Buffon. Nel 1779 fu nominato membro dell'Accademia delle scienze e in seguito ebbe la nomina di custode degli erbari del gabinetto di storia naturale. Sopravvenuta la Rivoluzione, il suo posto venne soppresso. Nel 1793, in occasione della riforma del Jardin des plantes e della sua trasformazione in Museo nazionale delle scienze naturali, Lamarck, nonostante la sua preparazione fosse prevalentemente botanica, fu chiamato a una cattedra di anatomia degli invertebrati, che occupò fino alla morte. Questo cambiamento di interessi e di indirizzo doveva mostrarsi estremamente fecondo. L'anno in cui assunse la cattedra scrisse Ricerche sulle cause dei principali fenomeni fisici. Scrisse in seguito: Ricerche sull'organizzazione degli esseri viventi (1802), Idrologia(1802), Filosofia zoologica (1809), Sistema analitico delle conoscenze dell'uomo (1820), e infine una grande Storia naturale degli animali senza vertebre (1815-1822). Osservatore ingegnoso, pensatore profondo in anticipo sulla sua epoca, Lamarck elaborò e propose la prima teoria evoluzionistica. 

  L'evoluzione biologica