Lavoisier (Antoine Laurent de)
Lavoisier
(Antoine Laurent de), chimico francese (Parigi 1743-1794). Figlio di un ricco
commerciante, dopo aver ricevuto una educazione letteraria manifestò la sua
predilezione per le scienze fisiche e naturali e frequentò le lezioni di
botanica di de Jussieu, quelle di mineralogia di Guettard e soprattutto le
lezioni di chimica di Rouelle. A ventitrè anni conseguì un premio dell'Accademia
delle scienze di cui fece parte dal 1768. Ricoprì anche vari incarichi pubblici;
nel 1790 divenne membro della commissione di studio del nuovo sistema di pesi e
misure, infine fu appaltatore generale dello Stato. Il 24 novembre 1793 la
Convenzione decretò l'arresto di tutti gli appaltatori, considerati nemici e
affamatori del popolo. Lavoisier, fiducioso che la Convenzione avrebbe
riconosciuto la sua onestà e i suoi meriti scientifici, si consegnò prigioniero.
Ma nessuno dei suoi amici e collaboratori, tra i quali Berthollet, Fourcroy,
Guyton de Morveau, che pure erano membri dei comitati rivoluzionari, si mosse
per difendere il grande scienziato e illuminare il tribunale rivoluzionario.
Condannato a morte, Lavoisier fu ghigliottinato l'8 maggio 1794.
Egli è considerato uno dei fondatori della chimica modernamente intesa e una delle
menti più acute del suo secolo. Numerosi e decisivi i suoi contributi alla
chimica: per mezzo dell'uso sistematico della bilancia, che fu da lui
notevolmente perfezionata, potè enunciare la legge di conservazione della massa
e la legge di conservazione degli elementi, che introdussero nella chimica la
sistematica quantitativa. Chiarì il meccanismo dell'ossidazione dei metalli a
contatto dell'aria, dimostrando che per azione dell'ossigeno questi si
trasformano in ossidi. Una sua celebre esperienza fu l'ossidazione del mercurio
all'aria, che gli permise di analizzarla e di identificare l'ossigeno in questa
contenuto. Stabilì la formula dell'acqua e quella del biossido di carbonio. Le
sue ricerche contribuirono nel modo più valido a demolire la teoria del flogisto,
permettendo alla chimica di passare dal campo delle supposizioni e delle ipotesi
a quello dei dati di fatto sperimentalmente verificati.
Fu con Laplace il
fondatore della calorimetria, ideando un calorimetro con cui determinò i calori
specifici di alcune sostanze e alcuni calori di reazione. Stabilì che quasi
tutti gli acidi e le basi contengono ossigeno e, con Guyton de Morveau,
Berthollet e Fourcroy, creò una razionale nomenclatura chimica fondata sul
concetto di elemento, di cui per primo diede una definizione non metafisica, ma
basata su dati sperimentali. Compì anche i primi studi di biochimica dimostrando
che l'ossigeno consumato dagli animali serve per la combustione oltre che del
carbonio, anche dell'idrogeno. Le sue opere maggiori sono la Memoria sul
calore (1780) e il Trattato elementare di chimica (1789). Nel
Trattato sulla ricchezza territoriale del regno di Francia propose un nuovo
sistema per la riscossione delle imposte. Molte altre memorie e studi furono
pubblicati dopo la sua morte e raccolti a cura del ministero dell'istruzione
pubblica francese (1864-1893).