Lyell (sir Charles)



Lyell (sir Charles), geologo scozzese (Kinnordy, Forfarshire, 1797 - Londra 1875), figlio del botanico Charles (1767-1849), studioso e traduttore di Dante. Fu dapprima avvocato, nel 1823 iniziò viaggi di esplorazione geologica in Francia, dove studiò il distretto vulcanico dell'Alvernia e alcune formazioni terziarie della Provenza, in Scozia, in Italia, dove studiò gli strati sedimentari del terziario. Tali studi gli suggerirono l'idea di suddividere il sistema terziario in tre gruppi in base alla percentuale di conchiglie fossili, appartenenti a specie estinte, contenute nei sedimenti. Lyell diede a questi gruppi i nomi di eocene, miocene e pliocene, e a quello successivo il nome di pleistocene; tali nomi furono poi internazionalmente adottati. Nel 1832 fu incaricato del corso di geologia al Royal College di Londra; nel 1835 fu eletto presidente della Geological Society di Londra. Nel frattempo usciva la sua opera fondamentale Princìpi di geologia (3 voll., 1830-1833), che esercitò una grande influenza su tutti gli studiosi di geologia, in particolare su Darwin, e che contiene per la prima volta una storia della geologia, un attacco alla teoria del catastrofismo, allora dominante, e solide argomentazioni in sostegno della teoria dell'attualismo o del causalismo enunciata anche da Hutton. Secondo tale teoria i fenomeni geologici del passato devono venire spiegati nello stesso modo di quelli attuali e non venire attribuiti a modificazioni brusche dovute a cataclismi. L'opera Princìpi di geologia, nelle successive edizioni fino alla 12 del 1876, subì notevoli arricchimenti testimoniando i progressi compiuti nel campo della geologia in quell'intervallo di tempo. Nel 1838 uscì l'opera Elementi di geologia, lavoro fondamentale sulla geologia stratigrafica e paleontologica. In quegli anni Lyell aveva continuato i suoi viaggi di studio in Danimarca, in Svezia e in Norvegia. Nel 1841 iniziò una serie di viaggi nell'America del Nord, dove studiò l'erosione regressiva delle cascate del Niagara e l'origine di alcune formazioni carbonifere. Studiò poi a Madera, a Teneriffa e sull'Etna la formazione e la struttura dei coni vulcanici. Nell'opera L'antichità dell'uomo (1863) sostenne la tesi che l'esistenza dell'uomo risale al postpliocene e diede la sua adesione alla teoria di Darwin sull'origine delle specie. Nel 1864 il grande geologo fu creato baronetto; morì nel 1875, cieco, e fu sepolto nell'abbazia di Westminster.