Maxwell (James
Clerk)
Maxwell
(James Clerk), fisico scozzese (Edimburgo 1831 - Cambridge 1879). Allievo di
Faraday, a soli venticinque anni fu nominato professore ad Aberdeen; in seguito
insegnò nel King's College, a Londra, fino al 1865. Nel 1871 il duca di
Devonshire, fondatore del laboratorio Cavendish di Cambridge, lo invitò a
dirigere questa istituzione; da allora Maxwell si dedicò esclusivamente
all'organizzazione scientifica e all'amministrazione.Le sue ricerche contribuirono in massimo grado a una sistemazione rigorosa della
teoria cinetica dei gas; studiando la distribuzione delle velocità molecolari
secondo la legge degli errori di Gauss, egli riuscì a dimostrare, nel 1860, che
a temperatura costante l'energia cinetica molecolare media non dipende dalla
natura delle molecole. Da misure eseguite personalmente sull'agitazione interna
dei gas dedusse alcune formule fondamentali sul cammino libero medio delle
molecole. Nel 1862 introdusse nella fisica il concetto di corrente di
spostamento, che si manifesta nei dielettrici sottoposti a un campo
elettrico variabile. Si deve a lui la determinazione di una formula generale che
permette di stabilire il lavoro elettromagnetico che si ottiene con lo
spostamento di un circuito in seno a un campo magnetico. Tuttavia le sue
ricerche più importanti vertono sulla teoria elettromagnetica della luce (1865),
che egli dedusse dalla dimostrazione dell'uguaglianza della velocità di
propagazione della luce e di quella di propagazione di un'onda elettromagnetica.
Negli anni 1868 e 1869, con esperienze rigorose, verificò che il rapporto tra le
unità elettriche nei due sistemi assoluti CGSes e
CGSem è pari alla
velocità della luce; nel 1873, formulò le equazioni generali del campo
elettromagnetico, di fondamentale importanza in ogni ramo della fisica: infatti
esse non solo danno una spiegazione unitaria dei fenomeni ottici ed
elettromagnetici, introducendo il concetto di campo, così innovatore per lo
sviluppo successivo della fisica, e distruggendo quello di etere, privo di ogni
fondamento scientifico, ma hanno permesso di prevedere, per via puramente
matematica, la possibilità di onde elettromagnetiche, la cui esistenza fu
confermata sperimentalmente da H. Hertz nel 1887.
Maxwell si dedicò inoltre a problemi inerenti all'elasticità dei corpi, formulando un importante teorema la cui estensione permise a E. Betti di enunciare il suo fondamentale teorema di reciprocità. Le sue opere più importanti sono: Sulle linee di forza nella fisica (1861), Sul calcolo dell'equilibrio e della rigidità delle strutture (1864), Teoria dinamica dei campi elettromagnetici (1865), Teoria del calore (1871), Trattato dell'elettricità e del magnetismo (in due volumi, 1873), Materia e movimento (1876).