Mendeleev (Dmitrij
Ivanovic)
Tabella periodica degli elementi
Mendeleev, Dmitrij Ivanovič (Tobolsk, Siberia 1834 - San Pietroburgo
1907), chimico russo. Compiuti gli studi presso l'Università di San Pietroburgo,
si dedicò per alcuni anni all'analisi della densità di diverse sostanze chimiche.
Nel 1859 si recò all'Università di Heidelberg; qui effettuò esperimenti di
laboratorio sui fenomeni della capillarità, sui gas perfetti e sull'affinità
chimica, e incontrò il chimico italiano Stanislao Cannizzaro, autore di
importanti ricerche sull'importanza del peso atomico (vedi Atomo) per
determinare le proprietà fisiche e chimiche degli elementi. Nel 1863, tornato a
San Pietroburgo, divenne professore di chimica al Politecnico, impegnandosi
inoltre nella promozione di opere di ammodernamento tecnologico e riforme
sociali.
Dmitrij
Mendeleev
Il chimico russo Dmitrij Mendeleev, classificando e organizzando gli elementi
chimici conosciuti, si accorse della periodicità che le loro proprietà
chimico-fisiche manifestano al crescere del peso atomico, e la evidenziò
disponendoli nella cosiddetta tavola periodica degli elementi. Guidato dalla sua
legge periodica, Mendeleev fu in grado di prevedere l'esistenza di alcuni
elementi chimici non ancora conosciuti. A causa delle sue idee politiche
progressiste fu costretto dalle autorità ad abbandonare l'insegnamento
universitario.
Mentre attendeva alla stesura di un manuale di chimica per i suoi studenti,
Mendeleev pensò di classificare gli elementi in base alle loro proprietà
chimiche. Nel 1869 pubblicò la prima versione di quella che divenne nota in
seguito come tavola periodica degli elementi chimici. Questo schema indica una
periodicità (regolarità) delle proprietà chimiche degli elementi, che vengono
classificati sulla base del peso atomico. Nel 1871 uscì una versione aggiornata
della tavola periodica, nella quale Mendelev lasciò bianche le caselle indicanti
gli elementi ancora sconosciuti. Il suo schema e le sue teorie trionfarono
quando vennero successivamente scoperti tre elementi (gallio, germanio e scandio)
dei quali egli aveva prevista l'esistenza.
Le sue ricerche includono anche la teoria delle soluzioni, lo studio
sull'espansione termica dei liquidi e la teoria sull'origine dei petroli. Nel
1890 si dimise dall'insegnamento universitario in segno di protesta nei
confronti dell'immobilismo del governo zarista di fronte alle richieste di
riforme politiche e sociali. Nel 1893 divenne direttore dell'Ente dei pesi e
delle misure di San Pietroburgo, carica che mantenne fino alla morte.
Chimica