Reichenbach (Hans)

Reichenbach  (Hans), filosofo tedesco (Amburgo 1891 - Los Angeles 1953). Laureato in filosofia e in ingegneria, insegnò discipline tecniche nell'università di Stoccarda, finchè non fu chiamato (1926) alla cattedra di filosofia della fisica a Berlino. All'avvento del nazismo emigrò prima in Turchia, dove insegnò all'università di Istambul (1933-1938), e poi negli Stati Uniti, a Los Angeles, dove lavorò fino alla morte presso l'università della California.

Fu tra i fondatori del circolo di Berlino (1928), che riuniva scienziati e pensatori orientati ad approfondire i rapporti tra filosofia e scienze naturali, su una linea affine a quella del più noto circolo di Vienna. Il Reichenbach polemizzò tuttavia contro il formalismo e il logicismo dei colleghi del gruppo viennese, ritenendo ancora possibile una “filosofia della natura”, intesa come analisi critica dei metodi e dei risultati della conoscenza scientifica. In questo campo i suoi maggiori contributi sono gli studi dedicati all'interpretazione della causalità come grado di frequenza della probabilità e alla riduzione dell'induzione scientifica a previsione probabilistica.

Il neopositivismo di Reichenbach è un atteggiamento speculativo aperto e fecondo, che consente un dialogo stimolante fra scienza e filosofia e determina in modo esemplare la funzione di quest'ultima come teoria critica della ragione. Opere principali: Assiomatica degli scopi e delle vie dell'odierna filosofia della natura (1931), Logica della probabilità (1932), Dottrina della probabilità (1935), Esperienza e predizione (1938), Elementi di logica simbolica (1947), Filosofia e fisica (1948), L'origine della filosofia scientifica (1951).

  Circolo di Vienna