Rubbia (Carlo)

Rubbia  (Carlo), fisico italiano (Gorizia 1934). Dopo essersi laureato in fisica alla Scuola normale superiore di Pisa, si trasferì negli Stati Uniti per specializzarsi alla Columbia University. Dal 1972 al 1988 insegnò fisica alla Harvard University e nel 1985 iniziò la collaborazione con il CERN di Ginevra, diventandone direttore generale nel 1989. Ha svolto la sua attività sperimentale quasi esclusivamente nel campo della fisica subnucleare, conducendo importanti esperimenti, sia negli Stati Uniti sia in Europa, sulle interazioni protone-protone ad altissima energia, sul decadimento del mesone Kº e sulle interazioni di neutrino. Negli anni successivi ha dedicato la propria attività alla realizzazione del collider del CERN per protoni e antiprotoni, acceleratore di grandissima rilevanza sia per lo sviluppo che rappresenta nella tecnica degli acceleratori, sia per i risultati fisici che ha consentito di raggiungere. E' stato inoltre il responsabile dell'esperimento UA1 al succitato collider, col quale si sono ottenuti risultati importantissimi per la conoscenza delle interazioni adroniche e che, in particolare, ha portato all'osservazione diretta dei bosoni vettoriali intermedi W e Zº. Per questi risultati è stato insignito nel 1984 del premio Nobel per la fisica, assieme a S. Van der Meer. Professore all'università di Pavia, ha progettato teoricamente un reattore nucleare al torio per la produzione di energia “pulita” e sicura e, dopo pochi mesi dalla conclusione della sua attività al CERN, nel 1999 è stato nominato presidente dell'ENEA. Un suo progetto di motore spaziale atomico (a frammenti di fissione), che dimezzerebbe i tempi richiesti a una sonda per arrivare nell’orbita di Marte, è in fase di approfondimento all’ASI. Oltre alle numerose pubblicazioni scientifiche, Rubbia ha anche scritto Il dilemma nucleare (1986) e Dieci Nobel per il futuro. Scienza, economia, etica per il prossimo secolo (1994).