Stahl (Georg
Ernst)
Stahl
(Georg
Ernst), chimico e medico tedesco (Ansbach, Baviera 1660 - Berlino 1734). Insegnò
medicina a Jena e, dal 1693 al 1716, chimica e medicina a Halle. Nel 1716 fu
chiamato a Berlino da Federico Guglielmo I re di Prussia, divenendone medico
personale e consigliere. E' soprattutto noto per aver elaborato, riprendendo le
ipotesi di J. Becher sulla combustione, la teoria del flogisto. Autore di molte
ricerche chimiche, osservò che gli acidi possono essere più o meno forti, che i
componenti del sale comune sono differenti da quelli della potassa; formulò
un'interpretazione dei fenomeni della fermentazione che, per qualche aspetto,
coincideva con le teorie elaborate da Liebig centocinquant'anni più tardi.
L'autorevolezza che gli conferiva la sua posizione e il suo fascino personale
contribuirono non poco alla diffusione della teoria del flogisto. Questa non fu,
sebbene per assurdo, senza conseguenze benefiche per la chimica, in quanto gli
sforzi dei chimici del XVIII sec. per isolare l'ipotetico flogisto portarono a
conseguire quei dati sperimentali che servirono di base per nuove teorie e che
contribuirono, principalmente per merito di Lavoisier, il grande avversatore
della teoria, a creare la chimica moderna. I suoi punti di vista sulla
combustione vennero esposti nell'opera Zymotechnia fundamentalis (1697) e
le sue conoscenze mediche, con particolare riguardo alla dottrina dell'animismo,
in Theoria medica vera (1707). La sua principale opera di chimica è
Fundamenta chymiae dogmaticae et experimentalis (1723).