Stanley L. Miller
Chimico e biologo americano (1930), fu studente di Harold C. Urey all'Università
di California dove si laureò, e ricevette il dottorato in chimica all'Università
di Chicago. Fu professore di chimica all'Università di California a partire dal
1958.
Miller è particolarmente noto per i suoi studi sull'origine della vita, grazie
ai quali fu nominato membro della National Academy of Science. Un esperimento
che compì nel 1952 gli diede una fama mondiale e gli assicurò la citazione in
tutti i testi in cui si tratta del problema dell'origine della vita sulla Terra.
Miller riuscì infatti a produrre per la prima volta
in laboratorio
amminoacidi
e altre semplici molecole organiche partendo da sostanze inorganiche che
potevano essere presenti in una primitiva atmosfera terrestre formata da metano,
ammoniaca, idrogeno e acqua e utilizzando delle scariche elettriche come forma
di energia necessaria per innescare le reazioni. L'articolo relativo
all'esperimento fu pubblicato su Science il 15 maggio del 1953, lo stesso anno
in cui vennero pubblicati il modello di
Watson
e
Crick
della doppia elica del
DNA
e la prima sequenza di amminoacidi di una
proteina
da parte di Sanger e collaboratori, tutti fatti che fecero fare un notevole
passo avanti alla biologia evoluzionistica.L'importanza dell'esperimento di
Miller (condotto sotto la guida di Urey, allora suo supervisore) fu in seguito
ridimensionata, anche dallo
stesso autore, con l'evolversi delle teorie sulla primitiva atmosfera, non più
considerata "riducente" (composta principalmente di metano ma "non ossidante" (composta
principalmente di anidride carbonica); l'esperimento rimane comunque di grande
importanza nella storia della scienza e base di riferimento per esperimenti
sull'origine della vita. Miller condusse in seguito molti altri esperimenti
sull'origine della vita, rimanendo sempre un ricercatore di riferimento in
questo campo.