Wright (fratelli)

Wright
(fratelli),
pionieri dell'aeronautica americani: Wilbur (Milville, Indiana, 1867 - Dayton,
Ohio, 1912) e Orville (Dayton, Ohio, 1871-1948). Proprietari di un'officina di
biciclette, si appassionarono allo studio dei problemi del volo documentandosi
sui pochi testi allora esistenti e avvalendosi dell'aiuto di Langley e Chanute.
Nel 1900 realizzarono il loro primo velivolo, un aliante biplano con cui
effettuarono numerosi voli librati sulle spiagge dunose di Kitty Hawk (Carolina
del Nord). In tal modo migliorarono la tecnica di controllo del velivolo e
avvalendosi anche di una rudimentale galleria del vento realizzarono
l'equilibrio trasversale del velivolo mediante lo svergolamento. Dopo aver
costruito altri due alianti, realizzarono un biplano dotato di un motore a
scoppio di 16 CV circa, di loro costruzione, che muoveva due eliche. Il 17
dicembre 1903 a Kitty Hawk Orville si staccò dal suolo per 59 s e volò per 266 m
effettuando il primo volo meccanico al mondo, dopo il tentativo del francese C.
Ader. Nella stessa giornata Orville compì altri voli, sempre con esito positivo.
In seguito i due fratelli proseguirono le loro prove aumentandone la durata e la
distanza. Nell'ottobre 1905 riuscirono a percorrere 39 km in circuito chiuso,
dimostrando così la possibilità di controllare completamente il velivolo
nell'aria. Le loro imprese ebbero vasta eco in tutto il mondo e nel 1908 furono
invitati in Europa; Wilbur si esibì in Francia e nell'aprile 1909 venne in
Italia e a Roma, sul campo di Centocelle, fece da istruttore a Mario Calderara,
che fu così il primo pilota italiano a ottenere il brevetto. I fratelli Wright
avevano nel frattempo fondato a Dayton una piccola industria aeronautica e i
loro velivoli furono adottati dal Signal Corps dell'esercito americano e
costruiti su licenza anche all'estero.
21 maggio 1927
Lindbergh atterra a Parigi

Il pilota americano Charles Lindbergh atterra a Parigi dopo la prima trasvolata
atlantica senza scali e il mondo lo accoglie da eroe. Lindbergh non era certo il
favorito nella gara che vedeva in palio 25.000 dollari per chi fosse riuscito a
volare da New York a Parigi senza fare scalo. Acquistato un piccolo aereo, lo
aveva fatto modificare su suo progetto e lo aveva chiamato 'Spirit of St.
Louis'. La piovosa mattina del 20 maggio 1927 era decollato dalla pista di
Roosevelt Field a Long Island. Il suo monorotore, così carico di carburante che
a stento riuscì a superare gli alberi di fine pista, si diresse a nord e poi da
Terranova balzò verso est. Il pomeriggio seguente, dopo aver percorso 53.610
miglia in 33 ore e mezza, Lindbergh atterrò al campo Le Bourget di Parigi,
aggiudicandosi il primato.