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Guerra dei Sette anni



Scoppiata nel 1756 fra Austria e Prussia per il possesso della Slesia, la guerra dei Sette anni coinvolse quasi tutti gli stati europei e le rispettive colonie d'oltremare. I due schieramenti erano, da un lato, la Prussia, la Gran Bretagna e l'Hannover; dall'altro, l'Austria, la Francia, la Russia, la Spagna, la Sassonia e la Svezia. I trattati di pace del 1763 assegnarono la Slesia a Federico II di Prussia e il Canada alla Gran Bretagna.



 Presa di Québec
Nel 1759 le truppe britanniche, condotte dal generale James Wolfe, sconfissero i francesi, guidati dal generale Joseph de Montcalm, e si aprirono la strada alla conquista di Québec, fino ad allora nelle mani dei francesi. Wolfe venne ucciso in battaglia; de Montcalm morì il giorno dopo per le ferite riportate.
 




Chodowiecki: Federico II di Prussia
Sul campo di Tempelhof vicino a Berlino, Federico il Grande passa in rassegna il primo battaglione del suo reggimento della Guardia.
Acquerello di Daniel Nikolaus Chodowiecki.

Serie di conflitti combattuti in Europa e nelle colonie dell’America settentrionale e dell’India tra il 1756 e il 1763, nei quali fu impegnata la maggior parte delle potenze europee: da una parte erano schierate Prussia e Gran Bretagna, alle quali si unì l’Hannover, dall’altra la Francia, l’Austria, la Baviera, la Sassonia, la Svezia, la Spagna e la Russia. Mentre in Europa il peso del conflitto fu sostenuto quasi interamente dalla Prussia contro le potenze coalizzate, nella vicenda bellica nordamericana, nota come “guerra coloniale anglo-francese”, la Gran Bretagna e le colonie americane combatterono contro la Francia e gli alleati algonchini; in India le forze coloniali inglesi affrontarono i francesi.

IL CONFLITTO IN EUROPA

La volontà austriaca di riprendere possesso della ricca provincia della Slesia, ceduta alla Prussia nel 1748 in base alla pace di Aquisgrana, fu all’origine del conflitto. Il 16 gennaio 1756 Federico II di Prussia stipulava a Westminster un accordo con la Gran Bretagna, formalmente per difendere l’Hannover da un eventuale attacco della Francia. Il 1° maggio dello stesso anno Maria Teresa d’Austria, capovolgendo la tradizionale politica delle alleanze, concluse un trattato con la Francia, cui aderirono Polonia e Svezia, provocando la reazione di Federico II che aprì le ostilità invadendo la Sassonia nell’agosto del 1756. Il 2 febbraio 1757 la Russia firmava una convenzione con l’Austria, entrando a sua volta in guerra.

I prussiani dominarono la prima parte del conflitto, sconfiggendo nel 1757 i francesi a Rossbach e gli austriaci a Leuthen, e l’anno seguente i russi a Zorndorf. Ben presto, però, nonostante il genio militare di Federico, la maggiore disponibilità in uomini e armi della coalizione nemica mutò gli equilibri, così che nel 1759 la Prussia orientale cadde in mani russe e la stessa Berlino venne occupata. Le sorti della Prussia furono risollevate, più che dall’attivo appoggio dato a Federico da Gran Bretagna e Hannover, dal ritiro improvviso della Russia dal conflitto nel 1762: infatti alla morte della zarina Elisabetta, il successore Pietro III si affrettò a porre fine alle ostilità.

LA GUERRA NEL CONTINENTE NORDAMERICANO E IN INDIA

Nel Nord America la guerra covava dal 1754: Francia e Gran Bretagna si contendevano il controllo delle regioni settentrionali e dei territori a ovest dei monti Appalachi. Nei primi due anni di guerra, con il sostegno degli indigeni americani, i francesi ottennero una serie di successi contro le forze dei coloni americani, ma furono sconfitti dall’armata inviata nel 1757 dalla Gran Bretagna, che si assicurò l’intero Canada.

Anche in India le forze coloniali inglesi sconfissero le truppe francesi, vanificando le mire della Francia ad assicurarsi il controllo del paese: la vittoria del governatore britannico Robert Clive nella battaglia di Plassey (23 giugno 1757) impose una decisiva svolta al conflitto.

I TERMINI DELLA PACE

La guerra si concluse ufficialmente nel 1763. Il 10 febbraio di quell’anno venne firmato da Francia, Spagna e Gran Bretagna il trattato di Parigi, che sancì la cessione alla Gran Bretagna del Canada da parte della Francia e della Florida da parte della Spagna e la forte limitazione della presenza francese in India. Con la pace di Hubertsburg, siglata il 15 febbraio, la Prussia manteneva il possesso della Slesia e si confermava nel ruolo di grande potenza in Europa.