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Idomeneo
Figlio del cretese Deucalione e nipote di Minosse e di Pasifae, fu re di
Creta. Chiamato talora Cnossio o Lictinio, dai nomi delle città cretesi di
Cnosso e di Licto, fu il capo dei Cretesi nella guerra di Troia (anch'egli
era stato tra i pretendenti alla mano di Elena, che promossero poi la
spedizione contro Troia) ed è ricordato come uno dei più coraggiosi eroi
greci. Prima di salpare per la guerra, egli aveva fatto voto di
sacrificare a Poseidone la prima creatura che avesse incontrato ritornando
in patria, per avere garantito un felice ritorno (secondo un'altra
versione il voto fu formulato quando la sua flotta, sulla via del ritorno,
fu colta da una tempesta al largo di Creta). Ma approdando, la prima
creatura vivente che gli si fece incontro fu suo figlio, che tuttavia
Idomeneo, per mantener fede al giuramento, non esitò a immolare al dio. In
conseguenza del gesto del suo re, Creta fu devastata da una terribile
pestilenza. I Cretesi scacciarono allora Idomeneo dall'isola, ed egli si
trasferì in Italia, dove si stabilì in Calabria (Virgilio, Eneide 3.121
ss. e 400 ss.).
Presenze letterarie.
Ricordato, oltre che da Virgilio, nell'Odissea e da Diodoro e Strabone,
Idomeneo fu protagonista di un dramma di P. J. de Crébillon e di un'opera
di W. A. Mozart, per la quale R. Strauss compose un intermezzo.
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