GLI EROI DELLA GUERRA DI TROIA

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ULISSE  AGAMENNONE
AIACE  ANDROMACA
ENEA  ECUBA 
ELENA  ACHILLE
ETTORE  MENELAO
TROILO  PARIDE
PATROCLO  PRIAMO

 




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Patroclo


Figlio di Menezio e di Stenele, nipote di Attore e di Egina (donde il patronimico di Meneziade e quello di Attoride), è uno dei maggiori eroi greci dell'epos, ricordato come amico di Achille. Egli aveva commesso involontariamente un omicidio durante la giovinezza ed era stato mandato dal padre a Ftia, presso il re Peleo, dove fece amicicia con Achille.

Durante la guerra di Troia lo troviamo al fianco del maggiore eroe, del quale condivide le sorti: quando Achille si ritira dal combattimento, anche Patroclo segue il suo esempio. Ma quando, successivamente, la situazione militare si fece critica per i Greci, Patroclo ottenne il permesso di comandare le truppe dei Mirmidoni, solitamente guidate da Achille. Achille, inoltre, lo rivestì della propria armatura; quasi recitando il ruolo che era proprio di Achille, egli riuscì a scacciare i Troiani dall'accampamento greco e a respingerli fin sotto le mura di Troia; ma qui venne ucciso da Ettore.

Il desiderio di vendicare la morte di Patroclo indusse Achille a riprendere le armi. I grandiosi giochi funebri in suo onore occupano la parte finale dell'Iliade e sono descritti nel libro 23. Dopo la morte di Achille le ceneri di Patroclo tono unite a quelle dell'amico inseparabile. Secondo una tradizione Patroclo continuò a vivere nella mitica Isola Bianca, alla foce del Danubio, con lo stesso Achille, con Elena e altri eroi, tra i quali Aiace Telamonio e Antiloco.

Presenze letterarie antiche

Tra le innumerevoli menzioni dell'eroe nella letteratura classica si possono ricordare almeno quelle dell'Iliade, le tragedie perdute intitolate ad Alessandro da Sofocle ed Euripide, l'Ifigenia in Aulide, l'Elena e le Troiane di Euripide, una tragedia perduta di Ennio, le Metamorfosi e le Eroidi di Ovidio, l'Eneide virgiliana.