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Gli Aztechi

 La società azteca, affermatasi tra il 1325 e il 1521, dominava gran parte del Messico centro-meridionale. L'espansione militare andava di pari passo con lo sviluppo artistico creando una cultura che aveva influenzato quasi tutta la Mesoamerica. Nel corso di quasi due secoli diedero origine a una delle più importanti civiltà del mondo e in soli due anni furono annientati dai Conquistadores spagnoli.
Quando nel 1519 Hernán Cortés diede inizio alla conquista del Messico per la corona di Spagna, l'impero azteco era all'apice della sua potenza sotto l'illuminato governo di Monteczuma II (1502-1520). La capitale Tenochtitlán - l'attuale Città del Messico - era una città splendida, un vero e proprio capolavoro di architettura e urbanistica. I conquistatori rimasero colpiti dalla magnificenza e potere di questa società, ma l'iniziale rispetto fu di breve durata: convinti della superiorità della loro civiltà e del loro credo religioso, gli Spagnoli scatenarono la guerra, la popolazione indigena fu decimata, anche a causa del vaiolo portato dagli Europei, e la stessa cultura azteca, con la distruzione di templi, codici miniati e pitture, finì per essere annientata.

La visione del mondo e gli dei

Gli Aztechi veneravano una gran moltitudine di divinità e le credenze religiose erano alla base di ogni aspetto, anche marginale, della vita del popolo. Tutte le attività erano dominate dagli oroscopi, dai cicli degli astri, dai riti sacrificali operati dai sacerdoti per il benessere e la sopravvivenza dell'Universo.
Ogni aspetto della Natura era considerato sacro: le stelle, il Sole, la Luna, le nuvole, gli alberi, i fiori, gli animali.

Il calendario

Il popolo Azteco, basava il computo del tempo su un anno della durata di 360 giorni che veniva diviso in 18 mesi di 20 giorni. In seguito aggiunsero 5 giorni che venivano intercalati alla fine di ogni anno, dedicati a particolari riti sacri. Insieme a questo anno, solare, che regolava l'attività agricola e mercantile, era tenuto in gran conto un periodo di 260 giorni, o anno religioso, composto di 13 mesi di 20 giorni, ognuno dei quali era affidato a una divinità che ne determinava il destino.

I riti e i sacrifici umani

Moltissimi i riti che accompagnavano ogni momento dell'esistenza umana, la nascita, il matrimonio, la morte. Abituali erano i sacrifici umani che gli Aztechi consideravano necessari per placare la divinità, quasi un tributo per il sangue sparso dagli dei per il bene degli uomini. Sono esposti coltelli da sacrificio, pietre sacrificali, asce, urne.


L’arte degli Aztechi

E' essenzialmente religiosa; l’architettura ne è esempio sorprendente, per la sua vastità e severità, sottolineata da pilastri spesso decorati a rilievo. Le statue, rappresentanti divinità terrificanti, e le teste di morto erano dipinte e talvolta interamente ricoperte da mosaici di giada o turchese. La decorazione è costituita da elementi simbolici combinati con motivi piú o meno realistici. La consistenza delle pitture murali rimaste è assai frammentaria (uno degli esempi migliori è offerto dagli altari di Tizaltán), ma è verosimile che gli A decorassero gli edifici, i templi o i palazzi, le cui pareti erano ricoperte da una preparazione rosso mattone e da fregi ornamentali in cui il rosso era dominante.
Uno tra i tipi piú comuni di ceramica azteca imita la forma di una scodella con lungo manico, decorata a pitture policrome.
L’ornamentazione del vasellame azteco, estremamente varia, si suddivide in parecchi stili di cui è impossibile fissare con precisione la cronologia; essi si svilupparono piú o meno parallelamente durante tutto l’impero azteco. Lo stile di Colhuacán riguarda essenzialmente coppe a tripode, con supporti di diversa forma, decorate a motivi realistici animali e floreali dipinti in nero su fondo arancio. La ceramica di Tenayuca è caratterizzata da un’esecuzione piuttosto grossolana; linee geometriche varie sono anche qui dipinte in nero su fondo arancio. La ceramica di Texcoco, assai simile a quella di Tenayuca, presenta tuttavia un’esecuzione piú accurata e colori piú ricchi. Lo stile di Tenochtitlán segnerebbe un ritorno ai motivi floreali e animali; mentre lo stile noto col nome di El Volador, che caratterizza coppe ritrovate presso il grande tempio di Tenochtitlán, è caratterizzato da disegni derivati da simboli funerari, dipinti in rosso bruno su fondo crema, tanto all’interno che all’esterno delle coppe.
Le miniature e le pitture dei codici mostrano grande ricchezza di toni e di composizione; gli abiti e le acconciature dell’imperatore e della sua famiglia, dei sacerdoti, dei nobili e dei guerrieri erano opulenti quanto variati. Si praticava comunemente il tatuaggio, con l’aiuto di marchi di ceramica a motivi floreali e geometrici stilizzati. Gli oggetti d’oro e i mosaici di penne d’uccello dai colori cangianti sembra fossero stati importati dalle regioni mixteche.
 

Tema

Aztechi

 

Link

Messico



 

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