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Babilonesi
La popolazione babilonese abitava la regione mesopotamica nella parte
meridionale del piano tra Tigri ed Eufrate sino a una linea a nord
dell'odierna Baghdad.
II primo Impero babilonese. L'ultimo re di Ur, Ibisuen, soggiacque a
invasori semiti che insediarono dinastie a Babilonia, Mari e altre città
della regione. Con Hammurabi, la prevalenza degli Amorrei dette vita al
primo Impero babilonese, estesosi fino al golfo Persico. Sul piano
amministrativo Hammurabi rimpiazzò i principi locali sostituendoli con
governatori da lui nominati e si proclamò “re di Sumer e di Accad”. Della
sua attività è testimonianza fondamentale il Codice di Hammurabi che
stabiliva le norme che avrebbero dovuto regolare la convivenza civile di
tutti i sudditi del suo Impero. Con il suo successore Samsuiluna (1750 -
1712 a.C.) iniziò il declino che porterà alla caduta dell'Impero nel
1595, a seguito di una scorreria degli Ittiti. Nel 1530 a.C. il
territorio babilonese verrà conquistato dai Cassiti , popolo di origine
caucasica che dominerà la regione per 400 anni senza influire in modo
rilevante sulla cultura e sulla civiltà.
II secondo Impero babilonese. Nel 626 il caldeo Nabopolassar si proclamò
re di Babilonia e fondò un nuovo Impero, procedendo a conquiste in
Mesopotamia occidentale, Siria e Palestina. La massima fioritura del
nuovo Regno, che divenne la maggiore potenza del Medio Oriente, si ebbe
sotto il suo successore Nabucodonosor II (605 - 562 a.C.), vincitore
contro l'Egitto e distruttore di Gerusalemme. Babilonia, adornata con
fastose opere urbanistico-architetto-niche (tra cui la famosa Torre di
Babele, una ziggurat alta 90 metri, fatta costruire dallo stesso
Nabucodonosor), rivestì un ruolo economico e commerciale primario in
tutto il Medio Oriente. Nel 539 a.C. i Persiani, che avevano affermato il
loro potere a oriente di Babilonia, conquistarono la regione con Ciro il
Vecchio, riducendola a satrapia (dal gr. satrápé, “governatore”) del loro
Impero, insieme a una parte dell'Assiria.
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