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Etruschi signori del mare
Nei
tempi antichi la navigazione rappresentava il metodo
meno costoso e più sicuro per il trasporto delle merci e
delle persone. I mari ed i fiumi navigabili erano
solcati da un traffico intenso di imbarcazioni che
trasportavano ogni tipo di mercanzia. Già nel VII e nel
VI secolo a.C. i mercanti Etruschi raggiungevano, sulle
loro navi, ogni zona del Mediterraneo. I prodotti tipici
esportati erano le ceramiche, in particolare i buccheri,
ed il vino. Le navi da carico erano di forma tozza e
panciuta, con la chiglia coperta a volte da una lamina
di piombo, la poppa alta e ricurva, la vela quadrata
agganciata all'albero centrale. Disponevano di ancore di
pietra, la cui invenzione era dagli antichi attribuita
proprio agli Etruschi. Per dirigere la rotta il
timoniere utilizzava due remi situati sul castello di
poppa.
Le navi
da guerra invece, lunghe e affusolate, erano spinte
dallo sforzo di rematori posti su una o due file, e
usavano il vento come forza motrice ausiliaria. Lunghe
fino ad una trentina di metri, nei tempi più antichi
erano prive di ponte; in seguito furono dotate di un
ponte superiore dove prendevano posto i marinai e i
soldati. Sulla prua andava ad inserirsi un rostro che
affiorava a pelo d'acqua, usato in combattimento per
speronare le navi nemiche. Sul mare la tecnica del
combattimento era quella della manovra e dello
speronamento. Il successo dipendeva perciò dall'abilità
degli equipaggi e dalla vigoria dei rematori.
Nell'avvicinamento veniva effettuato un fitto lancio di
proiettili, anche infuocati; quando le navi erano
accostate gli equipaggi cercavano di colpirsi
utilizzando lunghe lance. Si ricorreva all'abbordaggio
ed al combattimento corpo a corpo quando erano imbarcati
contingenti di fanteria, e nel caso in cui si mirasse
alla cattura della nave nemica e del suo carico. Per la
pericolosità della navigazione durante la stagione
invernale le operazioni navali venivano interrotte, ma
il disastro di intere flotte distrutte da una tempesta
non era infrequente anche durante la stagione estiva.
Spesso per ragioni difensive le città non erano
edificate sulla costa, ma un po' all'interno. Il porto
però costituiva una zona di grande dinamismo economico e
vivacità culturale. Fu così che le città più importanti
ebbero dei porti, ad esempio Pyrgi per Cere, che si
svilupparono fino a diventare dei centri rinomati ed
importanti loro stessi. I porti oltre ad accogliere il
traffico commerciale e militare, erano il punto di
raccolta di una numerosa flottiglia di piccole
imbarcazioni usate dai pescatori, le acque della
costiera etrusca erano infatti note per la loro
pescosità. Gli Etruschi furono un popolo marinaro
rispettato in tutto il Mediterraneo. |