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“ Nelle spedizioni di
allora – ricorda il grande alpinista – come pure in altre sfide importanti all’Everest ( quella di Bonington nel ‘73 e
quella solitaria di
Messner nel 1980) gli scalatori dovevano misurarsi con le
condizioni avverse, dovevano dimostrare bravura e coraggio. Le spedizioni commerciali
dei giorni nostri non mi piacciono, non c’è soddisfazione nell’eliminare le difficoltà attraverso la tecnologia anziché nel superarle attraverso le proprie capacità”.
 

Edmund Hillary
Everest



Sir Edmund Percival Hillary (Tuakau, 20 luglio 1919 – Wellington, 24 aprile 2007) è stato un alpinista e esploratore neozelandese.

È stato uno dei più noti alpinisti ed esploratori del mondo. Deve la sua fama alla prima ascensione del monte Everest avvenuta il 29 maggio 1953 insieme allo sherpa Tenzing Norgay.

Nato a Tuakau a sud di Auckland in Nuova Zelanda, Hillary si appassionò alla lettura fin da bambino. Era molto timido e sembrava anche più gracile dei suoi compagni di scuola. Trovava allora rifugio nei libri, che poteva leggere durante le quattro ore che gli occorrevano per andare e tornare da scuola. A sedici anni, durante una gita scolastica a Ruapehu nelle Alpi Neozelandesi, scoprì che il suo fisico era più resistente dei suoi compagni di camminata. Fu così che iniziò il suo interesse per l'alpinismo.

Oltre alle montagne della Nuova Zelanda, Hillary frequentò anche le Alpi, per poi giungere in Himalaya, dove scalò undici vette sopra i 6000 metri di quota. Durante la seconda guerra mondiale fu navigatore dell'aviazione neozelandese.

Nel 1948, insieme a Harry Ayres, fu il primo scalatore a raggiungere la vetta del Mount Cook. Successivamente partecipò a due spedizioni di ricognizione in Himalaya: una nella zona dell'Everest nel 1951 ed una al Cho Oyu nel 1952. Fu così notato da John Hunt, che lo invitò a prendere parte alla fortunata spedizione britannica del 1953. La conquista della cima fu annunciata contemporaneamente all'incoronazione della regina Elisabetta II. Hillary, ormai famoso in tutto il mondo, prese poi parte a numerose spedizioni in Himalaya tra il 1956 ed il 1965. Fu anche in Antartide, e raggiunse il Polo Sud il 4 gennaio 1958 con una spedizione britannica meccanizzata, terzo uomo della storia a raggiungere tale punto via terra dopo Admunsen e Scott.

Fu insignito di numerose onorificenze: il 16 luglio 1953 fu nominato Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico (KBE); nel 1987 divenne membro dell'Ordine della Nuova Zelanda (ONZ); il 23 aprile 1995 fu nominato Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (KG); nel 2003, in occasione del cinquantenario della conquista dell'Everest, il governo del Nepal gli conferì la cittadinanza onoraria durante uno speciale giubileo commemorativo svoltosi nella capitale Kathmandu. Sir Edmund è il primo straniero a ricevere un simile onore dai nepalesi. È anche l'unico neozelandese vivente ad apparire su una banconota.

Hillary ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare il popolo nepalese degli sherpa tramite l'Himalayan Trust da lui fondato, riuscendo a costruire scuole e ospedali. È anche presidente onorario dell'"American Himalayan Foundation", un'associazione non-profit che cerca di migliorare l'equilibrio ecologico e le condizioni di vita dei popoli himalayani. Hillary, che nella vita di tutti i giorni esercita il mestiere di apicoltore, ha affermato di considerare i suoi successi in campo umanitario come la sua più grande conquista.

 


“Oggi – dichiara con amarezza Hillary - la montagna più possente
e vasta della Terra viene venduta al supermercato delle cime. Le agenzie di guide americane e neozelandesi offrono la scalata alla vetta a costi molto elevati (circa 100 milioni di vecchie lire) anche a persone non in perfetta forma fisica,
come dire che praticamente sull’Everest
 ti possono trascinare issare e caricare. Basta avere i soldi.”

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