Notte di San Bartolomeo
A
Parigi, e poi in tutta la Francia, furono uccisi migliaia di protestanti. Enrico
di Navarra si salvò solo a prezzo dell'abiura.
Solo con l'editto di Nantes del 1598 gli ugonotti vennero ammessi in Francia.
La notte di San Bartolomeo è il nome con la quale è passata alla storia la
strage compiuta nella notte tra il 23 ed il 24 agosto 1572 (festa di San
Bartolomeo) dalla fazione cattolica ai danni degli ugonotti a Parigi in un clima
di rivincita indotto dalla battaglia di Lepanto e dal crescente prestigio della
Spagna.
La vicenda è nota anche come Strage di San Bartolomeo o Massacro di San
Bartolomeo.
Tra il 1560 e il 1629, furono chiamati ugonotti i protestanti francesi di
tendenza calvinista. Il protestantesimo si diffuse tra la nobiltà e la borghesia
francesi nella prima metà del XVI secolo. Tale diffusione suscitò l'allarme dei
cattolici, aggiungendo l'elemento religioso ai motivi di scontro politico-dinastico
che opponevano la casa regnante dei Valois a quella di Guisa. Caterina de'
Medici, reggente dal 1559, aveva più volte utilizzato la presenza e l'appoggio
degli ugonotti per evitare di essere soffocata dalle pretese della grande
nobiltà cattolica, rappresentata soprattutto dai Guisa.
Nel 1572 il clima di rivincita cattolica introdotto dalla battaglia di Lepanto
(1571 - Golfo di Corinto – contro l'impero ottomano) e il crescente prestigio
della Spagna, sostenitrice dei Guisa, indussero la regina a organizzare la
strage . La fazione cattolica facente capo ai duchi di Guisa e appoggiata dal re
Carlo IX, dal fratello Enrico (poi Enrico III) e dalla regina madre Caterina de'
Medici, nella notte tra il 23 e 24 agosto scatenò la caccia agli ugonotti
convenuti in città per il matrimonio tra l'ugonotto Enrico di Navarra (poi re
Enrico IV) e la sorella del re Margherita di Valois.
A Parigi, e poi in tutta la Francia, furono uccisi migliaia di protestanti.
Enrico di Navarra si salvò solo a prezzo dell'abiura.
Solo con l'editto di Nantes del 1598 gli ugonotti vennero ammessi in Francia.