|
I
Sumeri
I Sumeri, antico popolo asiatico originario forse dei monti dello Zagros,
tra Turchia e Iran, dalla metà del IV millennio a.C. diedero vita nella
bassa Mesopotamia alla prima cultura urbana. In una fase iniziale (3500 -
3000 a.C.), dominata dalla città di Uruk,
i Sumeri conobbero un fiorente sviluppo demografico e commerciale, con la
fondazione di insediamenti coloniali in area elamitica, assira e
anatolica orientale. La crisi tra la fine del IV e il principio del III
millennio a.C. (periodo protodinastico I) provocò un brusco arresto della
crescita della popolazione e un ristagno dei commerci. Nell'ambito delle
acquisizioni tecniche e scientifiche, la civiltà sumera raggiunse un
notevole sviluppo: conosceva l'uso della barca a vela e del carro nei
trasporti, del mattone, dell'arco e della volta nell'edilizia, oltreché
quello della scrittura. I medici sumeri possedevano una profonda
conoscenza della farmacologia erboristica, mentre gli astronomi
calcolarono le fasi lunari e divisero l'anno in 365 giorni di 24 ore
ciascuno.
Religione e civiltà.
Dio, in sumero Anu, si manifesta in una molteplicità
di aspetti identificati con divinità minori, quali Enlil (dio del vento e
delle tempeste), Enki (la terra), Inanna (dea della fertilità) verso cui
in particolare si rivolgeva la devozione popolare. Ogni città aveva
inoltre una propria divinità tutelare che la reggeva e che risiedeva nel
tempio centrale. I templi, le ziggurat, erano edifici a base quadrata,
formati da piani sempre più ristretti, all'interno dei quali si
officiavano i riti religiosi. La religione costituiva l'aspetto
unificante della civiltà cui facevano capo le diverse città. A capo di
ogni città vi era un re chiamato lugàl (grande uomo) o ènsi (governatore).
Questi era considerato rappresentante di Dio in terra, inviato per la
sicurezza e l'ordine del paese. Aveva quindi anche funzione di “gran
Sacerdote”. Nel III millennio nacque il “palazzo” come sede del re, che
sostituirà il tempio relativamente all'amministrazione politica,
economica e militare. Nella società si distinguevano tre classi sociali:
i liberi (classe dominante di proprietari terrieri, funzionari, sacerdoti,
ufficiali militari), i semiliberi (coltivatori, operai, artigiani,
commercianti, che godevano della libertà ma non potevano possedere terre),
gli schiavi (persone di umile condizione, prigionieri, persone che
avevano perduto la libertà). La vita economica si basava sull'agricoltura,
l'artigianato e il commercio.
L'apogeo dei Sumeri.
Superata la crisi iniziale, il seguito del III
millennio a.C. rappresentò la fase di massima fioritura di questa civiltà.
La scrittura si trasformò in un sistema fonetico sillabico, che
utilizzava il carattere cuneiforme. La situazione politica fu
caratterizzata da un accentuato policentrismo, con una serie di
città-Stato di dimensioni quasi equivalenti: a sud Uruk, Ur, Eridu;
nell'area orientale Lagash e Umma; più a nord Nippur, Kish, Eshnunna.
Lo scontro con gli Accadi.
I periodi protodinastico II e III (2750 - 2600
e 2600 - 2350 a.C.) furono segnati da guerre di confine tra le città e da
tentativi di costituire egemonie regionali, come il vasto dominio
costituito dal re di Uruk, Lugalzaggizi (2350 - 2325 a.C.), che sottomise
Ur, Umma, Nippur e Lagash. Sconfitto Lugalzaggizi dagli Accadi, ebbe
inizio la sottomissione dei Sumeri alla dinastia di Accad (2335 - 2193
a.C.). Gli Accadi erano di origine semitica e invasero la regione del
fiume Tigri guidati dal re Sargon. La fusione tra Sumeri e Accadi originò
un forte Regno nella Mesopotamia meridionale con capitale Accad, culla
della civiltà babilonese. L'invasione dei Gutei, popolo nomade delle
montagne dell'Iran, i quali sconfissero gli Accadi, permise in seguito ai
Sumeri di recuperare la loro autonomia (periodo neosumerico, 2190 - 2000
a.C.).
L'opera di Ur-Nammu.
Ur-Nammu (2112 - 2095 a.C.), inizialmente
governatore di Ur per conto del re di Uruk Utukhegal, unificò le città
sumeriche in un Impero centralizzato. Emanò il primo codice di leggi
organico e impose un sistema comune di pesi e misure. Sotto Ibbi-Sin
l'Impero entrò in crisi (2028 - 2004 a.C.) e fu poi sopraffatto dai
nomadi amorrei ed elamiti, i quali saccheggiarono e conquistarono Ur.
L'eredità culturale e politica dei Sumeri fu raccolta dalla civiltà
paleobabilonese.
|