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Tennessee Williams  (Columbus 1911 - New York 1983)

Drammaturgo e scrittore statunitense. Autore estremamente prolifico, prevalentemente di teatro, scrisse anche romanzi, racconti, poesie e saggi. La sua produzione drammatica fu caratterizzata dal binomio aspirazioni-frustrazioni e da personaggi divisi tra morte e desiderio, amore per la vita e autodistruzione. Tra i suoi lavori più noti si ricordano: Zoo di vetro (1944); Un tram chiamato desiderio (1947); La gatta sul tetto che scotta (1955); Improvvisamente l'estate scorsa (1958).


Un tram chiamato Desiderio

Rappresentato a Broadway alla fine del 1947, è il dramma più celebre di Williams. La scena si svolge a New Orleans, in un quartiere povero e decrepito, ma non privo di un "fascino corrotto". Si sente quasi "il caldo respiro del fiume bruno al di là dei magazzini coi loro vaghi profumi di banane e di caffè". Presso la casa in cui si svolge l'azione c'è un bar da cui di tanto in tanto proviene musica afro. Giunge una donna fragile e sperduta, con una valigia, vestita elegantemente, che cerca un posto chiamato Campi Elisi: "Mi hanno detto di prendere un tram chiamato Desiderio, e poi quello chiamato Cimiteri e passare sei isolati e scendere a Campi Elisi!". E' Blanche Dubois in visita dalla sorella Stella, ora signora Kowalski. Si vede subito che Blanche ha i nervi scossi, un bisogno spasmodico di bere, arie da gran signora. Annuncia alla sorella che la casa di famiglia, Belle Reve, da lei custodita dopo la morte di tutti i familiari, è ormai perduta. A questo punto torna a casa il marito di Stella, Stanley, con due amici; Stanley è di media altezza, robusto, compatto. L'impulsività del suo carattere è implicita in tutti i suoi movimenti e atteggiamenti. Fin dalla prima gioventù il centro della sua vita è stata la ricerca del piacere con le donne. Da questo scaturiscono anche gli altri aspetti del suo carattere, come "la cordialità con gli uomini, il gusto per l'umorismo grossolano, l'amore del buon cibo e del vino e dei giochi, l'automobile, la radio, tutto ciò che è suo, che porta l'emblema di questo vistoso portatore di seme". E' evidente che ci troviamo di fronte a un Apollo plebeo, contrapposto alla femmina nevrotica, vogliosa ma istericamente riluttante, debole, inevitabile preda del maschio. Questa è la situazione-base di tutti i drammi di Williams, proiezione più o meno scoperta delle fantasie omosessuali dell'autore. Stanley è una buona pasta d'uomo, e accetterebbe di ospitare Blanche se costei non assumesse verso di lui atteggiamenti di degnazione, e se non ostentasse signorilità fasulle, poco confacenti alla precaria situazione economica in cui si trova. Si verrà infatti a sapere che Blanche è stata sposata a un giovane omosessuale che, sorpreso con un amico, si è ucciso. Poi Blanche è stata cacciata dalla scuola dove insegnava per immoralità. Il patrimonio di famiglia si è dissolto, quindi Blanche non ha veramente di che vivere. Una sera Stanley ha in casa alcuni amici per giocare a poker, e fra questi c'è Mitch; tra Mitch e Blanche nasce una certa simpatia, mentre lei è sempre più disgustata (e attratta) dal comportamento "brutale" di Stanley. Mitch è disposto a sposare Blanche, ma Stanley lo informa sui suoi trascorsi, sentendosi moralmente obbligato a mettere in guardia l'amico. Mitch allora affronta la donna e spiega di non essere più disposto a sposarla: "Non sei abbastanza pulita per portarti in casa con mia madre". Blanche si ubriaca, sola in casa perchè Stella è andata all'ospedale, e quando Stanley torna a casa accade l'inevitabile: anch'egli è un po' ubriaco, ed eccitato per l'imminenza del parto della moglie. Blanche lo provoca, in uno stato di isterica esaltazione e Stanley la violenta: "Abbiamo fissato questo appuntamento fin dall'inizio!". Dopo qualche settimana, Blanche viene portata in un manicomio. Un tram chiamato Desiderio è l'opera più tipica del suo autore; scopertamente intrisa di decadentismo, esprime la problematica morbosa di Williams come nessun altro. L'ambientazione è volutamente romantica, come si vede dalle didascalie: cieli soffusi del bagliore del tramonto, un quartiere esotico, musiche afro o romantiche che fluttuano nell'aria. Williams ha mescolato con sincerità, ma anche con abilità, molti elementi di richiamo: la nevrosi sessuale di una donna non più giovanissima, il culto (tutto decadente e patetico) della virilità più cruda, risvolti freudiani. Ne è uscito un successo internazionale clamoroso, ma senza solide basi. Il dramma ha ricevuto il premio Pulitzer ed è stato portato sullo schermo da Marlon Brando, che aveva già interpretato il personaggio di Stanley nell'edizione teatrale originale, e da Vivien Leigh, prima interprete britannica della figura di Blanche.


La rosa tatuata

La commedia, come già Un tram chiamato Desiderio di quattro anni prima, è basata su due protagonisti molto tipizzati: la donna sola e vogliosa, e il maschio vigoroso e brutale. La vicenda è situata in una località sul golfo del Messico, abitata da una colonia di Siciliani. L vive un'esuberante vedova, la sarta Serafina Delle Rose, che, innamoratissima del suo Rosario, si dispera per la sua morte e non acconsente a distaccarsi dalle sue spoglie mortali, conservandole in una teca. Il culto di Serafina per il marito è totale; non soltanto rifiuta gli altri uomini, ma non vuole neppure credere che Rosario, un camionista, l'abbia mai tradita. Il suo lutto dura tre anni, finchè non compare un nuovo camionista che, come Rosario, porta una rosa tatuata sul petto. Agli occhi superstiziosi di Serafina, la rosa assume quasi il senso di un segno magico, di una segreta reincarnazione, che la induce infine ad accettare la goffa ma appassionata corte di Mangiacavallo. La novità rappresentata da La rosa tatuata nel quadro della produzione di Williams sta nei frequenti risvolti umoristici e nel lieto fine. I due personaggi sono pur sempre la coppia archetipa di tutte le situazioni inventate da Williams, ma questa volta non hanno una connotazione tragica o stravolta; la morbosità si scioglie per una volta in risata. Forse è stata determinante, in questa svolta, l'immagine dell'attrice Anna Magnani, che l'autore aveva in mente come interprete ideale. La Magnani è stata infatti protagonista, insieme a Burt Lancaster, anche della versione cinematografica tratta dalla commedia.


Zoo di vetro

E' il primo dramma di successo di Williams, dopo il tentativo fallito di Battle of angels (Battaglia di angeli), scritto nel 1940 e rielaborato nel 1957 (Orpheus descending La discesa di Orfeo). Zoo di vetro ottenne il premio dei critici di New York nel 1945. Il titolo allude alla collezione di animali di vetro posseduta e conservata con infinito amore da Laura, una dei protagonisti. Laura è una ragazza sciancata che vive con la madre Amanda in un povero quartiere di Saint Louis, nel Missouri. In mancanza di una reale presenza maschile, le due donne vivono in un mondo di fantasia: Amanda vaneggia infatti continuamente suoi suoi passati corteggiatori e gioca a far la gran dama del Sud (come farà anche Blanche nel Tram che si chiama Desiderio). La figlia Laura, menomata fisicamente, è anche psicologicamente bloccata e vive in un mondo di fantasia popolato dagli animali della sua collezione, fra cui il preferito è proprio il più fantastico, l'unicorno. Così le due donne conducono la loro vita chiusa, mentre fuori si svolge la vita normale, chiassosa, gaia, rappresentata da un locale da ballo situato nelle vicinanze, che fa giungere nella loro casa l'eco delle sue musiche. Un grande avvenimento è l'invito a cena di un giovanotto, Jim, amico del fratello di Laura, Tom, che sta per arruolarsi nella marina. Prima di partire, Tom acconsente a soddisfare il desiderio della madre di portare in casa un "corteggiatore" per Laura. Il giovanotto, messo in una situazione così imbarazzante, si comporta come meglio può, riuscendo a instaurare un rapporto positivo con la giovane timida e inibita. Non è però possibile andare oltre il primo bacio perchè Jim è già fidanzato, e lo confessa alla ragazza. L'accidentale rottura, da parte di Jim, dell'unicorno di Laura simboleggia l'infrangersi dei sogni di costei contro la realtà, ma anche, secondo l'interpretazione di Jim, l'ingresso di Laura fra gli esseri normali, al di là della sua anomalia, un incoraggiamento a uscire dal suo stato larvale. Tutta la vicenda viene raccontata retrospettivamente dal fratello Tom, sicchè il mondo fantastico in cui vivono Amanda e Laura si rispecchia nella struttura dell'opera, fondata sulla suggestione del ricordo e non sull'attualità nel suo svolgersi.
Il tono del dramma è delicato, sentimentale, molto più dei drammi successivi, dove la tematica sessuale viene ripresa con maggiore crudezza e compiacimento.