Testimonianze extracristiane |
Le testimonianze storiche e le reminescenze su Gesù e sulla Chiesa secondo le fonti non cristiane dei primi due secoli. |
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Certamente tali testimonianze sono assai poche di fronte all’abbondanza delle fonti cristiane che trattano delle origini del cristianesimo; tuttavia, ciò non genera stupore. Gli scrittori non direttamente interessati a questa nuova fede, infatti, tendono a disinteressarsi di un fenomeno che per i primi tempi viene visto semplicemente come una questione religiosa interna al popolo ebraico. L’attenzione per il fenomeno cristiano nascerà solamente quando esso acquisterà una certa rilevanza sociale, tale da farlo balzare innanzi agli occhi di tutti. Per questo motivo, le prime testimonianze
non cristiane entrarono a far parte degli scritti dell’epoca per necessità
pratiche e per motivi spesso contingenti; gli accenni a Gesù ed ai suoi
seguaci, quando vengono inseriti in opere redatte in questi primi due
secoli, sono digressioni che hanno la funzione di completare la narrazione
di altri avvenimenti storici (Tacito, Svetonio), o sono parte di libri
storici che trattano specificamente della Giudea (Giuseppe), o ancora sono
contenuti all’interno di corrispondenza tra il potere romano centrale e le
sue ramificazioni provinciali (Plinio, Adriano) oppure sono spunti polemici
o satirici di pagani, Ebrei e filosofi contro i Cristiani (Petronio,
Trifone, Apuleio, Marco Aurelio, Luciano, Galeno, Epitteto e Celso).
Pertanto, le notizie storiche più interessanti riguardo al cristianesimo
antico andranno successivamente ricercate tra gli scritti cristiani. |
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